Home page
TITOLO
EDITORIALE ARABO

RAZZISMO
STORIE ITALIANE

RIMPATRIO ASSISTITO

VOLONTARIATO
ASSOCIAZIONI ESPERIENZE PERSONE

AKPADJA YAOGAN

I LIBRI DI FEBBRAIO

LA PEDIATRA
I DIRITTI DEI MINORI

Vai alla pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29

L'ASSOCIAZIONE

FESA DELLA DONNA
Mondovì, 8 marzo. Una donna...iniziativa per l'8 marzo di Mondoqui e di altre associazioni monregalesi

L'ASSOCIAZIONE MONDOQUI, COSE DELL'ALTRO MONDO E L' ASSOCIAZIONE ARMONIE - CENTRO YOGA, ARTE E SALUTE.  CORSO STATUTO 7 MONDOVI' IN OCCASIONE DELL' 8 MARZO INVITA SOCIE E SOCI, SIMPATIZZANTI, CONOSCENTI, ALLA SEGUENTE INIZIATIVA
8 marzo 2012 ore 18
La Meridiana Tempo, Piazza San Pietro 1, Mondovì
Una donna…
Aperitivo al femminile
Buffet etnico, letture e canzoni.
Porta con te un racconto, una testimonianza, una fotografia, un verso, una citazione, un oggetto che parli di una donna che per te ha fatto la differenza.
Accompagnamento musicale di Jolanda
Esposizione fotografica di Silva Kinzelmann
8 marzo 2012


LAMPEDUSAINFESTIVAL
E' online il bando di concorso della IV edizione del Lampedusafilmfestival - “L’incontro con l’Altro”. Scadenza bando di concorso 19 maggio 2012

Festival delle migrazioni e del recupero della storia orale con concorso per filmakers
- dal 19 al 23 luglio 2012 a Lampedusa – www.lampedusainfestival.com -
Scadenza bando di concorso 19 maggio 2012

È online il bando di concorso della IV edizione del “Lampedusainfestival – L’incontro con l’Altro”, festival delle migrazioni e del recupero della storia orale con concorso per filmakers che si svolgerà a Lampedusa dal 19 al 23 luglio 2012. 
Nel sito www.lampedusainfestival.com sono reperibili tutte le informazioni, il bando di concorso ed i moduli per la partecipazione. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 19 maggio 2012.
L’obiettivo principale della manifestazione è, come sempre, quello di aprire discussioni e riflessioni sulle migrazioni. In particolare, in questa edizione si intende aprire un ponte con i paesi del Nord Africa per capirne meglio dinamiche e prospettive alla luce dei recenti avvenimenti che hanno mutato profondamente questa parte del mondo a noi così vicina ma quasi sconosciuta.
La promozione dei valori dell'accoglienza e dell'incontro, della diversità e del dialogo sono la spina dorsale del LampedusaInFestival, insieme ad una critica sulle cause che spingono migliaia di persone a lasciare la propria terra.
Tra le principali novità di questa edizione c’è l’introduzione del tema ‘democrazia’ con una sezione di concorso ed eventi dedicati. La scelta è legata al fatto che il 2011 ha palesato le crisi di molte democrazie occidentali e delle dittature del Nord Africa portando alla ribalta una società civile, in molte parti del mondo, che vuole riprendersi il suo ruolo nei processi di sviluppo e gestione dei paesi.
Dal 19 al 23 luglio 2012, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati anche convegni, dibattiti e altri eventi di arte, letteratura, cinema e musica.
Oggi il cinema è uno degli strumenti più efficaci e di maggiore impatto per la diffusione della cultura e può essere uno strumento utile per far conoscere la società, per cambiarla, per mantenere viva la memoria, per raccontare storie attraverso le quali analizzare e comprendere i fenomeni globali.
Il dialogo attraverso il cinema, la musica e l'arte in genere è il metodo che il LampedusaInFestival ha scelto per indagare la realtà complessa della società contemporanea.
Il concorso è suddiviso in due sezioni di partecipazione:
- “Migrazioni e Memorie” è riservata a filmati della durata massima di 45 minuti che narrino la condizione dei migranti e soprattutto dal loro punto di vista, con l’obiettivo di prestare ascolto alle condizioni e alle prospettive di chi si trova a vivere in una società nuova e spesso ostile. Storie da cui traspaiano desideri, aspirazioni e sogni dei migranti ma anche pratiche concrete verso nuove forme di convivenza civile.
-  “Democrazia” è riservata a filmati della durata massima di 45 minuti che affronitono il dibattito contemporaneo sollevato a livello internazionale dai recenti importanti avvenimenti, dalla Rivoluzione Silenziosa dell'Islanda alla Primavera Araba, da Occupy Everywhere a Cuba. Una sezione che ricerca testimonianze critiche e costruttive che vadano contro le derive antidemocratiche che ancora oggi tengono in ostaggio tanto le società occidentali quanto i paesi in via di sviluppo.
Alle due sezioni sopra descritte si aggiunge una nuova sezione fuori concorso intitolata “Pelagie” e dedicata ai filmmakers di Lampedusa e Linosa. I video presentati in questa sezione dovranno avere una durata massima di 8 minuti e dovranno  raccontare l’arcipelago nei suoi vari aspetti: naturali, storici, politici, con un’attenzione verso il passato e le storie narrate dagli anziani. Tutti i video pervenuti verranno proiettati a rotazione dal 14 al 19 luglio 2012 presso tutte le attività, commerciali e non, che aderiranno all’iniziativa (bar, ristoranti, alberghi, aeroporto).
Il LampedusaInfestival fa parte della “Rete del Caffè Sospeso - Reti di festival, rassegne, associazioni culturali in mutuo soccorso” insieme a: Festival del Cinema dei Diritti Umani - Napoli (Campania), Film Festival sul Paesaggio - Polizzi Generosa (Sicilia), Marina Café Noir - Festival di Letterature Applicate di Cagliari (Sardegna), Riaceinfestival - Riace (Calabria), S/paesati - Trieste (Friuli Venezia Giulia) e Valsusa Filmfest - Valle di Susa (Piemonte).
Il festival è organizzato e curato dall’Associazione culturale ASKAVUSA di Lampedusa insieme a Rete dei Comuni Solidali. (ReCoSol), Associazione studi giuridici sull’immigrazione (ASGI) e con la collaborazione di: Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS) Ufficio Rifugiati - Trieste, Terrelibere.org, Rete Antirazzista Catania, Associazione per la tutela dei diritti del popolo eritreo (ASPER), eGlob Web Agency, Documentaristi Emilia Romagna (DER), Archivio Memorie Migranti (AMM) e Movimento Giovanile Lampedusa (MGL).
Addetto stampa: Gigi Piga - e-mail. press@lampedusainfestival.com  - cell. 3480420650
21 febbraio 2012


VIAGGIO IN SENEGAL
I viaggi di conoscenza e solidarietà della LVIA: iscrizione entro il 25 febbraio. Dal 6 al 15 aprile scelta della destinazione tra Senegal e Kenya

Tra il 6 e il 15 aprile l’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA propone due viaggi di conoscenza e solidarietà in Senegal e Kenya, paesi dove l’associazione è impegnata da anni con le comunità locali nella realizzazione di progetti di sviluppo locale. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 febbraio.
Una proposta che nasce come opportunità di conoscere le realtà locali nella loro complessità, di dialogare con le persone, conoscere problemi e speranze della gente, assaporare il folklore e la quotidianità dei villaggi e dei quartieri cittadini. Il cuore dell’esperienza per entrambe le mete è rappresentato, infatti, dall’incontro con le popolazioni, le amministrazioni, le comunità locali e con gli operatori attivi nei progetti di sviluppo.
La LVIA organizza per i partecipanti alcuni incontri preliminari di preparazione per presentare la realtà dei paesi di destinazione, i progetti LVIA che si visiteranno e per fornire tutte le informazioni logistiche e raccomandazioni sanitarie. Gli incontri saranno condotti da una persona scelta dall’associazione per la sua conoscenza specifica del paese che avrà anche il ruolo di accompagnatore del gruppo stesso.
Di seguito i dettagli relativi ai viaggi:
Il viaggio in Senegal
Quando: 6-15 aprile 2012
Partenza: Milano Malpensa
Arrivo: Dakar
Il viaggio prevede visite alle città di Dakar e Saint Louis, all’isola di Gorée, antico porto di partenza degli schiavi, al Lago rosa, alla grande moschea di Touba, il relax al mare e la visita ad un villaggio di pescatori.
Nell'area di Thiès, inoltre, è prevista la visita ai progetti ambientali e d’inserimento scolastico promossi dalla LVIA.
Il costo indicativo, di euro 1.450 Euro, include il viaggio, vitto, alloggio, trasporto locale, spese di gestione e quota di solidarietà. Il viaggio verrà realizzato con una partecipazione minima di 20 persone (max 23). 
Il viaggio in Kenia
Quando: 6-15 aprile 2012
Partenza: Milano Malpensa
Arrivo: Nairobi
Il viaggio prevede visite alla capitale Nairobi, ai progetti idrici nel Distretto di Meru, ai Laghi Naivasha e Nakuru, al progetto di recupero dei bambini di strada e al centro di accoglienza per bambini malati di AIDS di Nyahururu, ai due slum più importanti di Nairobi (Korogocho e Kibera) e un safari al Samburu National Reserve.
Il costo indicativo è di 1.500 Euro inclusivi di viaggio, vitto, alloggio e trasporto locale, spese di gestione e quota di solidarietà. Il numero dei partecipanti sarà di 19 (fisso).
 
L’età minima per partecipare ai viaggi è 18 anni, è necessario essere in possesso di un passaporto valido e di un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. Le iscrizioni devono pervenire entro e non oltre il 25 febbraio 2012 all’indirizzo mail segreteria@lvia.it o contattando il numero 0171-696975. E’ richiesto un acconto di 800 euro.
9 febbraio 2012


LA RONDINE
E’ uscito in questi giorni il nuovo numero del giornalino “La Rondine”, a cura delle persone detenute nel carcere “Santa Caterina” di Fossano

Fossano. E’ uscito in questi giorni il nuovo numero del giornalino “La Rondine”, a cura delle persone detenute nel carcere “Santa Caterina” di Fossano.

A novembre 2011, la nuova redazione aveva pubblicato il numero del decennale con la raccolta degli articoli più significativi comparsi sulla testata nei 10 anni di attività
.
La stessa redazione, otto detenuti coadiuvati da due volontarie esterne, molto motivata, ha scelto con cura gli argomenti e prodotto gli articoli che compaiono nel nuovo numero, il 26, de “La Rondine”.
Uno di loro, Francesco, ha realizzato il disegno della copertina: un albero di Natale completamente spoglio che vuole trasmettere la tristezza e la solitudine che attanaglia il detenuto nel periodo più gioioso dell’anno, come è ben spiegato nell’editoriale.
Il giornale, poi, dà ampio spazio agli eventi, dentro e fuori del carcere di Fossano, promossi dall’associazione “Sapori reclusi” e a come detenuti e persone esterne li hanno vissuti.
Il numero 26 de “La Rondine” continua con articoli di analisi e commento a notizie di attualità (il rapporto Antigone che, con dati e confronti tra Italia e Europa, tenta di rispondere alla domanda: “Troppi detenuti o pochi posti?”, il nuovo decreto legge “Severino”, cosiddetto “svuota carceri”, gli agenti di polizia rinviati a giudizio ad Asti per violenze e vessazioni a detenuti, ecc).
Prosegue la presentazione di come si svolge la vita all’interno della casa circondariale (in questo numero i reclusi parlano con emozione dei colloqui con i parenti) e di come funziona la giustizia negli altri paesi (questa volta si è scelto il sistema penale della Germania).
Gli articoli sono intervallati da poesie, racconti di vita dei redattori che esprimono speranze, delusioni, desideri.

Un magazine che non ha nulla da invidiare a quelli pubblicati al di fuori del penitenziario cittadino.

Tutto ciò è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e al patrocinio della Città di Fossano. La redazione ringrazia per la collaborazione la direzione della casa circondariale “Santa Caterina” e il direttore del settimanale cittadino “La Fedeltà”.

La redazione invita i lettori a “farsi i fatti nostri” scrivendo o richiedendo il numero a:
"La Rondine" c/o Istituto Suore Domenicane Via Bava, 36 12045 Fossano o a larondinefossano@libero.it.

Il giornalino del carcere fossanese è gratuito.

Il numero 26 de “La Rondine” verrà distribuito allo sportello del cittadino, in Biblioteca civica, presso le librerie cittadine “Novità cattoliche” in via Dante e “Le nuvole” in via Cavour e presso il negozio “Todomondo” in via Garibaldi.
E’ presente sul sito di attualità carceraria “Ristretti orizzonti” e, a breve, comparirà sul sito del giornale, ospitato dal Comune di Fossano, in una nuova veste che stanno elaborando alcuni studenti dell’I.I.S. “Vallauri”.
6 febbraio 2012


SOLUZIONE PACIFICA
Roma, 2 febbraio. Presso la sala conferenze stampa della Camera dei Deputati presentazione di un appello della società civile italiana per una soluzione pacifica della questione kurda in Turchia

Il 2 febbraio p.v. dalle ore 13.00 alle ore 14.00 presso la sala conferenze stampa della Camera dei Deputati (ingresso Via della Missione 4) si terrà la conferenza stampa di presentazione di un appello della società civile italiana per una soluzione pacifica della questione kurda in Turchia
Interverranno l'On. Jean-Léonard Touadì (Partito Democratico), il senatore Stefano Pedica (Italia dei Valori), l’Avv. Arturo Salerni (Ass. Europa Levante).
Coordina Alessia Montuori (Ass. Senzaconfine e Rete italiana di solidarietà con il popolo kurdo)
Nonostante il grande successo ottenuto dagli esponenti del partito curdo BDP (Partito della Pace e della Democrazia) alle elezioni del Parlamento turco del giugno scorso, permangono in Turchia - paese in cui vivono circa venti milioni di kurdi - lo stato di detenzione ed i processi nei confronti di centinaia di esponenti politici ed amministratori locali curdi, e la sistematica negazione delle istanze di riconoscimento dei diritti culturali e linguistici del popolo curdo. La risposta a queste richieste di riconoscimento e autonomia democratica non può essere la via militare e della repressione poliziesca: è necessario che si percorra la strada del negoziato tra le parti in conflitto al fine di trovare una soluzione politica che porti pace e stabilità alla Turchia e all'intero Medio Oriente.
L’Italia, paese europeo e mediterraneo, può giocare un ruolo politico e diplomatico importante per la costruzione ed il rafforzamento della democrazia e della pace nell’area mediterranea ed ai confini dell’Europa. Il prossimo 21 marzo delegazioni italiane si recheranno in Kurdistan per festeggiare il capodanno curdo, il Newroz, giornata di libertà e di pace.
1 febbraio 2012


PROTEZIONE INTERNAZIONALE
Padova, 3 febbraio - 9 marzo. Corso di formazione ed aggiornamento in materia di protezione internazionale

Promosso dal Progetto Melting Pot Europa con il patrocinio dell'Ordine degli Avvocati di Padova dal 3 febbraio al 9 marzo presso il Palazzo di Giustizia di Padova, Aula Bettiol
La giurisprudenza e le prassi intervenute a seguito del recepimento della normativa europea nell'ordinamento italiano nel corso del 2008, insieme agli interventi adottati per rispondere alla cosiddetta "emergenza Nordafrica", propongono la necessità di ridisegnare, aggiornare e diffondere, in seno ad avvocati, operatori del terzo settore e della Pubblica Amministrazione, competenze relative al quadro di riferimento normativo e giurisprudenziale in materia di protezione internazionale.
Il Progetto Melting Pot Europa, dal 1996 attivo nel campo dell'informazione, della comunicazione e della formazione in materia di immigrazione ed asilo, propone questo ambizioso percorso formativo a favore di avvocati ed operatori del settore.
Il corso di formazione si articolerà in 6 lezioni che si terranno con cadenza settimanale a cura di esperti del settore tra i più qualificati nel panorama nazionale.

PROGRAMMA E RELATORI:
Venerdì 3 febbraio 2012, ore 15.00
1. Quadro normativo di riferimento
Relatore: Avv. Livio Neri, Foro di Milano
La normativa internazionale, il Regolamento Dublino, il decreto qualifiche. Un quadro normativo di riferimento in materia di riconoscimento della protezione internazionale
Venerdì 10 febbraio 2012, ore 15.00
2. Le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale
Relatore: Avv. Paolo Cognini, Foro di Ancona
Dall'ingresso in Italia alla decisione delle commissioni territoriali competenti. Procedure e prassi
Venerdì 17 febbraio 2012, ore 15.00
3. Il Ricorso avverso il diniego della commissione
Relatore: Avv. Salvatore Fachile, Foro di Roma
Il ricorso avverso la decisione negativa della Commissione territoriale competente. Aspetti procedurali e giurisprudenza
Venerdì 24 febbraio 2012, ore 15.00
4. Lo status di titolare della protezione internazionale
Relatore: Avv. Marco Paggi, Foro di Padova
I diritti dei titolari dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria, del permesso per motivi umanitari. L'iscrizione anagrafica, l'assistenza sanitaria, il lavoro, l'unità familiare, le prestazioni di previdenza sociale
Venerdì 2 marzo 2012, ore 15.00
5. L'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati
Relatrice: Dott.ssa Daniela Di Capua, Direttrice del Servizio Centrale
Lo SPRAR, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati in Italia. I diritti dei beneficiari, gli standard di accoglienza, le problematiche connesse agli status giuridici.
Venerdì 9 marzo 2012, ore 15.00
6. Emergenza Nord Africa: tra prassi illegittime e accoglienza differenziata
Relatore: Prof. Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
La normativa di emergenza, i respingimenti differiti e i trattenimenti illegittimi. Prassi e giurisprudenza. L'accoglienza differenziata dei richiedenti asilo.
CREDITI FORMATIVI
3 crediti formativi per ogni lezione
SEDE DELLE LEZIONI
Aula Bettiol, Palazzo di Giustizia Padova
Via N. Tommaseo n. 55* (Zona Fiera - Stazione F.S.)
MODALITA' DI ISCRIZIONE
Per effettuare l'iscrizione al corso di formazione saranno necessarie queste due operazioni:
1) Inviare il modulo di richiesta per verificare la disponibilità di posti (che verrà comunicata via mail)
2) Una volta verificata la disponibilità, procedere all'invio della ricevuta di versamento della quota per perfezionare l'iscrizione (che verrà comunicata via mail)
MODULO DI ISCRIZIONE
Scarica il modulo
EMAIL ISCRIZIONI
formazione@meltingpot.org
QUOTA DI ISCRIZIONE
121 euro (Iva inclusa)
60,5 euro per praticanti avvocati e studenti (posti limitati)
Enti locali esenti IVA ai sensi dell'art. 14, comma 10, Legge 537/93
MODALITA' DI PAGAMENTO
Bonifico su c/c bancario
Banca Popolare Etica
EU IBAN: IT50T0501812101000000134453
Intestato a: Tele Radio City s.c.s. - Onlus.
Causale: MP + NOME E COGNOME DEL PARTECIPANTE
---
Progetto Melting Pot Europa
Uff. Stampa 049 9816789
Fax 049 664589
23 gennaio 2012


BANCA ETICA
Banca Etica chiude il 2011 con +24% di crediti erogati e +12% di raccolta di risparmio. Resta cruciale il nodo dell’ aumento di capitale sociale

La Finanza Etica conferma ancora una volta la sua capacità di tenuta e il suo ruolo anticiclico in questa gravissima crisi economica. Banca Popolare Etica, il primo istituto di credito italiano interamente dedicato alla Finanza Etica – ha chiuso il 2011 registrando – per il terzo anno consecutivo – una crescita a due cifre nei volumi. La raccolta di risparmio ha raggiunto quota 717 milioni €, pari all'11,7% in più rispetto al 2010, mentre i crediti erogati sono pari a 540,8 milioni (+ 23,9% sul 2010). Cresce anche il capitale sociale della Banca che registra nel 2011 un aumento del 14%.

«Sono risultati che ci rendono orgogliosi – dice il direttore generale di Banca Etica, Mario Crosta – perché in questa fase di credit crunch e di sofferenza per l'economia reale, stiamo riuscendo a far crescere il nostro sostegno alle imprese sociali, grazie anche al numero sempre più consistente di risparmiatori che scelgono Banca Etica. Nel 2011 Banca Etica ha finanziato iniziative straordinarie che coniugano efficienza e solidarietà e inclusione sociale. Tra tutte mi piace ricordare i primi esperimenti in Italia di Workers Buyout: i dipendenti di aziende fallite salvano i loro posti di lavoro costituendosi in cooperativa e rilevando la ditta grazie all'investimento degli  ammortizzatori sociali e al nostro finanziamento. Con questi numeri possiamo progettare un'ulteriore crescita di Banca Etica sui territori e lo sviluppo di nuovi servizi e nuove convenzioni in particolare con le imprese della cooperazione sociale che proprio nel 2012 celebrano l'anno internazionale».

«C'è un'economia sana, che tutela l'ambiente, produce energia da fonti rinnovabili, rispetta i diritti umani, aggrega le persone per la difesa dei beni comuni e la promozione di sviluppo umano che ha bisogno di credito – aggiunge il presidente di Banca Etica, Ugo Biggeri -. Banca Etica permette ai cittadini e imprese di finalizzare il proprio risparmio a sostegno di queste iniziative. E' ora che anche il legislatore incoraggi la validità di queste scelte. Attualmente, invece, la Finanza Etica, pur non essendo in alcun modo complice delle bolle finanziarie che hanno innescato la crisi, si trova a pagarne le conseguenze, sia in termini di inasprimento delle normative che impongono una capitalizzazione sempre più consistente e difficile da raggiungere per gli istituti medio-piccoli e non speculativi, sia in termini di peggioramento indiscriminato delle imposizioni fiscali anche a carico dei piccoli risparmiatori che scelgono la finanza etica e che andrebbero invece agevolati. Chi affida i suoi risparmi a Banca Etica vuole essere protagonista delle proprie scelte finanziarie, non abbocca agli specchietti per le allodole degli istituti che, a caccia di liquidità, promettono alti rendimenti derivanti da attività speculative a scapito del sostegno all'economia reale, ma per esempio sceglie certificati di deposito o carte di credito dedicate a specifiche realtà del proprio territorio o di livello nazionale impegnate per il bene comune. Non solo i Governi devono fare la propria parte, ma anche i risparmiatori devono diventare consapevoli che con le loro scelte di risparmio decidono quale tipo di economia sostenere. Oggi chi non  vuole alimentare il circo della speculazione può dire “non con i miei soldi” ».
15 gennaio 2012



ASKAVUSA
La lettera di Askavusa, il collettivo degli antirazzisti lampedusani

Askavusa 2012, unisciti a noi
L'ultimo recente sbarco di migranti somali ha dimostrato ancora una volta che Lampedusa è un porto sicuro e pronto a accogliere chi arriva dal mare carico di speranze. Questo è anche grazie al costante lavoro di persone come Askavusa che si impegnano e fanno campagna di sensibilizzazione sull'argomento migrazione, ma è anche segno che nell'isola c'è gente pronta a intervenire.
Se vi chiedete dove eravamo quella sera, beh la risposta è che Askavusa era a Cala Spugne a seguire i migranti, all'ospedale a tradurre per loro e a Cala Creta con generi di primo soccorso. La
nostra presenza e l'aiuto dato, sono stati fondamentale per dimostrato - a chi non ci credeva - come anche la società civile sappia organizzarsi e mobilitare le proprie risorse. Aiutare e proteggere chi
è vulnerabile si può ottenere senza detenzione all'interno di centri recintati e custoditi.
Non smetteremo di essere quello che siamo fino a quando nuove politiche e pratiche sull'accoglienza e migrazione non verranno attuate in Italia.
Se vi chiedete dove eravate voi quella sera, la risposta è accanto a noi. Il vostro contributo ci ha aiutato in tutto questo e oltre...il Museo delle Migrazioni, il Lampedusa in Festival. Per questo chiediamo ancora una volta il vostro supporto attraverso il rinnovo della membership annuale, o l'acquisto del libro “Le rughe sulla frontiera”, meravigliosa collaborazione tra i migliori vignettisti Italiani,
Askavusa.
Per info: askavusa@gmail.com


MONDOVI'
Mondovì, 16 dicembre. Al Salone dell'Oratorio dell'Altipiano cena di finanziamento per il progetto di Mondovì Capolinea

Venerdì 16 dicembre 2011 dalle 20.00 fino a 23.00 al Salone dell'Oratorio dell'Altipiano, Via Risorgimento, angolo Piazza Monteregale cena per Mondovì Capolinea.
MondoQui insieme ad associazioni ed enti pubblici stanno lavorando da tempo affinchè la stazione di Mondovì ritorni ad essere un luogo di incontro e socialità. A questo scopo saranno concessi alcuni locali per attività destinate alle associazioni con particolare attenzione ai bisogni aggregativi dei giovani. Per poter dare avvio alle attività, promuoviamo una cena sociale finalizzata alla raccolta di risorse per sostenere le spese iniziali. A seguire concerto hip hop del gruppo monregalese “Giorni Contati”. Vi aspettiamo numerosi!
Il costo della cena sarà di 9€ per gli adulti e di 5€ per i minori di 18 anni.
Hanno aderito le seguenti associazioni: Acli, Amali, Anpi, Caritas, Cooperativa Cascina Martello, Dalla parte dell’educare, Educativa di strada-Cooperativa Caracol, Pastorale Giovanile Diocesana, Volontariato Vincenziano.
Prenotazione obbligatoria entro e non oltre martedì 13 dicembre: Francesco (3485287715), Claudio (3482793556), mondovicapolinea@gmail.com
11 dicembre 2011


IN INDIA
Fossano, 6 dicembre. Serata dell'associazione “Insieme per l'India”

Martedì 6 dicembre ore 20,45 a Fossano al Castello degli Acaia
Un mese in India. Agosto 2011 tra i poveri dell'India
Testimonianza di Marilena Lingua Presidente associazione “Insieme per l'India” su
"La condizione della donna in India tra tradizione, ritualità, superstizione, sfruttamento e povertà"
Interviene la dott.ssa Cristiana Natali antropologa e scrittrice docente all'Università di Milano e il volontario Samuele Rosso, che ha trascorso anche lui “un mese in India”, a “Klavarayan Hills”.
5 dicembre 2011

Vai alla pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29