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DALLA REGIONE

CASE CHIUSE
Il documento dell'associazione Amici di Lazzaro contro l'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Torino per la regolamentazione della prostituzione

COMUNICATO STAMPA del 30 gennaio 2012
A seguito dell’approvazione di un ordine del giorno del Consiglio Comunale di Torino per la regolamentazione della prostituzione,
sentiamo il dovere di rispondere e far sentire la nostra voce che è quella delle vittime, delle donne sfruttate o semplicemente comprate ed usate dai clienti come oggetti.
Non siamo schierati politicamente, abbiamo tra noi persone con idee politiche diverse, ma siamo certamente schierati dalla parte dei poveri e degli ultimi, seguendo la dottrina sociale della Chiesa Cattolica.
Come uomini e donne, come cittadini, come cattolici e persone di buona volontà, siamo fortemente contrari per varie ragioni che potremmo riassumere in
"5 motivi contro le case chiuse"
1)     La regolamentazione non riduce il fenomeno .Nei paesi dove la prostituzione è stata legalizzata la tratta non si è ridotta ma si è inserita nei canali istituzionali rendendo ancora più difficile liberare le donne. E il numero complessivo delle persone coinvolte è aumentato enormemente, l’esempio lampante è la Germania dove le donne coinvolte sono aumentate da 100.000 a 300.000 e le persone trafficate sono più che raddoppiate. La regolamentazione nasconde e non risolve lo sfruttamento. In paesi come Olanda e Germania, la tratta ha assunto forme diverse e nascoste, ma i dati giudiziari dicono che essa è altissima. Chiudere le donne in night, locali, appartamenti aumenta la zona d’ombra in cui le mafie gestiscono le ragazze sfruttate. (solo negli ultimi 2 mesi abbiamo avuto 3 ragazze nigeriane scappate dallo sfruttamento, che sono state sfruttate anche stando nelle vetrine di Amsterdam)
2)     La prostituzione è lo sfruttamento più antico del mondo, tale concetto è ben rappresentato dalla legge svedese che afferma  "La prostituzione è una violenza dell'uomo contro la donna", la legge svedese, replicata dalla Norvegia e dall’Islanda, afferma che il vendere il proprio corpo lede i diritti della persona e favorisce una cultura di sottomissione e svilimento della dignità umana. La legge svedese punisce i compratori di sesso a pagamento.
3)     La regolamentazione lancia un messaggio diseducativo. Culturalmente la regolamentazione porterebbe alla normalizzazione della prostituzione, specie fra i giovani e i ceti deboli, diventando una delle tante alternative tra cui scegliere per risolvere il problema del lavoro, dell’impegno lavorativo e formativo. La prostituzione evidentemente non è un lavoro e non può esservi equiparato.
4)     Lo stato non  può speculare su comportamenti non etici. Tassare la prostituzione, sarebbe come tassare le mazzette o il ricavato del contrabbando. Ricavare un utile infatti non lascerebbe  allo stato  e agli enti locali la necessaria libertà di lotta culturale e giudiziaria alla prostituzione.
5)     Un alibi per i clienti. La tassazione di un “comportamento”, diventerebbe un pessimo alibi per i clienti che riterrebbero moralmente accettabile (in quanto legalizzato) comprare prestazioni sessuali.

Chiediamo che lo stato si impegni maggiormente nel lottare contro la tratta usando al meglio le sue risorse investigative e in programmi di lotta allo sfruttamento e alla riduzione della domanda con campagne ad hoc per sensibilizzare gli uomini al rispetto della donna. In 10 anni abbiamo liberato 350 donne in Piemonte e sappiamo che l'80% delle donne è sfruttato, sia all'interno dei locali sia in strada.

 Potete chiamarle prostitute, meretrici, escort, rimangono tutte vittime dell'egoismo di qualche uomo che offende la dignità femminile. Noi che da anni andiamo in strada tutte le notti a incontrare e liberare le donne lo possiamo testimoniare: La prostituzione è lo sfruttamento più vecchio del mondo.
Paolo Botti – presidente Amici di Lazzaro
per info: tel. 3404817498     info@amicidilazzaro.it
1 febbraio 2012
 


RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE
Torino, dal 25 gennaio al 22 febbraio il corso per prepararsi al ricongiungimento familiare

Dal 25 gennaio al 22 febbraio, per iniziativa della Provincia di Torino e dell’Ufficio diocesano
per la Pastorale dei migranti, si terranno a Torino cinque 5 incontri per conoscere la normativa
ed affrontare i temi del riavvicinamento, in un percorso di formazione per favorire il
ricongiungimento familiare e preparare i nuclei a riunirsi in un Paese straniero. L’iniziativa, che
vedrà la partecipazione di esperti, mediatori culturali e psicologi, inizierà con l’approfondimento della normativa vigente in materia, il 3 febbraio si affronteranno le tematiche del distacco e cambiamenti, il 10 febbraio si parlerà della preparazione al viaggio, il 17 febbraio di separazione e aspettative e infine il 22 febbraio di assistenza per la comunicazione via web. Gli incontri sono gratuiti (fonte ImmigrazioneOggi. Per info: www.migrantitorino.it)
23 gennaio 2012


MOLDAVI
Torino 21 gennaio. Il Consolato Generale della Moldova sarà presente presso la sede zonale del Patronato ACLI “SOCIAL POINT”, Via dei Quartieri 6

Prin prezenta, Consulatul General al Republicii Moldova la Bologna, Vă aduce la cunoştinţă că, în data de 21/1/2012, reprezentanţii oficiului consular din or. Bologna, vor presta servicii consulare în oraşul TORINO, str. Quartieri 6, (sediul ACLI “SOCIAL POINT”), de la orele 09 00  – 12 00. Actele perfectate se vor elibera la ora 14 00.
Web www.bologna.mfa.md - Email bologna@mfa.md Tel. 051/538166
 
Il Consolato Generale della Moldova di Bologna, in collaborazione con le ACLI ed il Patronato ACLI, sarà presente a Torino sabato 21 gennaio 2012, presso la sede zonale del Patronato ACLI “SOCIAL POINT”, Via dei Quartieri 6 - TORINO, con una missione consolare itinerante per offrire alla comunità moldava residente a Torino e nel Piemonte i servizi consolari: sarà possibile fare in loco molti dei documenti ed espletare le formalità burocratiche (escluso passaporto e visti) per le quali normalmente è necessario recarsi a Bologna.
Ricordiamo che tutti i cittadini moldavi, anche sprovvisti di permesso di soggiorno, possono usufruire dei servizi consolari e che nessun dato personale sarà trasmesso alle autorità italiane.
 
Gli orari di ricevimento al pubblico sono i seguenti:
sabato 21 gennaio 2012, dalle 9.00 alle 12.00.
15 gennaio 2012
 
 


 
 


RESISTENZA CONTADINA E BRACCIANTILE
Torino, 14 gennaio. 2 anni dopo Rosarno davanti a Eataly e all'Iper Coop vendita di arance a sostegno alla resistenza contadina e bracciantile contro lo sfruttamento

Sabato 14 gennaio 2012 dalle 15 alle 19 in via Nizza 230 (di fronte a Eataly) e via Livorno 51 (di fronte Iper Coop) ARI Piemonte, Ong M.A.I.S., Equosud, Csoa Gabrio danno vita alla giornata di sostegno alla resistenza contadina e bracciantile contro lo sfruttamento, per i diritti e la dignità.

Rosarno, due anni dopo
Giornata di sostegno alla resistenza contadina e bracciantile contro lo sfruttamento, per i diritti e la dignità.
Il 7 gennaio 2010, scoppia la rabbia dei braccianti africani impiegati nella raccolta degli agrumi a Rosarno, in Calabria.
Dopo due anni migliaia di persone continuano ancora a lavorare per pochi soldi sotto la costante minaccia della Bossi-Fini, del sistema dei caporali e di una guerra tra poveri alimentata dalla crisi. Ma da allora alcuni di questi lavoratori hanno iniziato a lottare per i propri diritti, coinvolgendo altre realtà, associazioni, centri
sociali, gruppi di acquisto solidale e popolare, associazioni contadine, sindacati dal sud al nord Italia.
Sabato 14 gennaio 2012, dalle 15 alle 19, ARI Piemonte, Ong M.A.I.S., Equosud, Csoa Gabrio saranno in piazza (via Nizza 230, di fronte a Eataly, e in via Livorno 51, di fronte all'Iper Coop) per dare visibilità alla Campagna "SOS Rosarno" nella distribuzione diretta di agrumi provenienti da agricoltura biologica e da aziende contadine della Piana di Gioia Tauro che assumono i lavoratori migranti nel rispetto dei diritti sindacali e umani.
Per tutto il pomeriggio, le organizzazioni promotrici dell'iniziativa distribuiranno le arance prodotte in Calabria in cambio di un'offerta e saranno a disposizione con materiale informativo per raccontare l'iniziativa.
L'evento di Torino si inserisce in una serie di manifestazioni che in questi giorni si stanno svolgendo in diverse regioni italiane e allo stesso tempo in un percorso più ampio di tutela e appoggio all'agricoltura contadina, agroecologica e solidale e del rispetto della dignità dei lavoratori agricoli migranti in Italia e in generale in ogni parte del mondo, attraverso la crescita di consapevolezza delle diverse tipologie di agricoltura, del rapporto diretto fra consumatori e produttori, della conoscenza delle distorsioni del mercato dei prodotti agricoli e delle politiche agricole.
In serata, alle 21, presso il csoa Gabrio (via Revello 3) verrà proiettato il  documentario "Les mandarines et les olives ne tombent pas du ciel" realizzato da Silvia Pérez-Vitoria in Calabria lo scorso marzo in occasione della missione sindacale europea per incontrare gli immigrati che lavorano in agricoltura.
 Sono disponibili 900 chilogrammi di arance in cassette da 10 chilogrammi l'una a 1.20 euro al chilogrammo.
È possibile ordinare le cassette di arance contattando: Alessandra Turco // tel. 347.6427170 // alessandra.turco@mais.to.it
Fabrizio Garbarino // tel. 331.9092823 // fabrizio.garbarino@lamasca.it
È comunque possibile ritirare anche quantità minori di arance direttamente in piazza.
Inoltre le arance potranno essere ritirate anche alla sera, durante la proiezione del documentario presso il csoa Gabrio (via Revello 3).
Per maggiori informazioni:
ARI Piemonte - www.assorurale.it
Ong M.A.I.S. - www.mais.to.it
Equosud - www.equosud.org
Csoa Gabrio – gabrio.noblogs.org
13 gennaio 2012


TAWKA
E' figlia di genitori tunisini la prima bimba nata a Torino nel 2012

Si chiama Takwa Meftha ed è figlia di genitori tunisini: è la prima bimba nata a Torino nel 2012. Takwa è venuta alla luce all'una e quarantanove del primo gennaio 2012. Pesa quattro chili e centonovanta grammi. La sorellina maggiore si chiama Jasmine e ha quattro anni.
Fonte: La Stampa
4 gennaio 2012


TANZANIA
Torino, 17dicembre. Al Centro Culturale Italo-arabo Dar Al Hikma presentazione delle attività dell'associazione Light for New Life Foundation

Il 17 dicembre la Tanzania è protagonista al centro Dar Al Hikma. Riportiamo dagli organizzatori:
Light for New Life Foundation è un’organizzazione non-profit che opera in situazioni di estrema povertà che affliggono la popolazione della Tanzania, ed in particolare le persone più vulnerabili: orfani, bambini, adolescenti, donne e la popolazione che vive nelle aree rurali più povere.
Fondata da un gruppo di 10 giovani, di cui nove tanzaniani e un’italiana, è stata avviata nel marzo 2011 ed è di recente stata riconosciuta ufficialmente come ONG dal Governo della Repubblica Unita della Tanzania.
L’ONG opera a Bumbuli, un piccolo villaggio rurale della Tanzania, situato nel distretto di Lushoto, all’interno della regione di Tanga. Bumbuli è lontana dalle aree più turistiche della Tanzania e la popolazione vive grazie ad un’agricoltura di sussistenza ed alla pastorizia. 
I progetti portati avanti da Light for New Life Foundation perseguono la valorizzazione dell’artigianato tradizionale e del ruolo economico della donna, la scolarizzazione gratuita dei bambini, molti di questi malati ovvero orfani a causa dell’elevata diffusione dell’HIV, e la promozione del volontariato internazionale come strumento per avvicinare i popoli del mondo.
Light for New Life Foundation sta realizzando alcuni incontri in Italia per far conoscere il suo lavoro, testimoniare l’impegno dei suoi volontari e avvicinare quanta più gente possibile ai problemi della popolazione tanzaniana.
Il prossimo incontro in programma si terrà
Sabato 17 dicembre 2011 a partire dalle ore 18.00
presso il Centro Culturale Italo-arabo Dar Al Hikma
in Via Fiochetto 15 a Torino
Alla fine dell’incontro è prevista una cena a buffet durante la quale sarà possibile prendere contatto con attivisti della Fondazione ed acquistare prodotti tessili realizzati dalle donne di  Bumbuli.  
14 dicembre 2011


CHE CI FACCIO QUI?
Torino, 15 dicembre. All'interno di un ciclo di film sul tema dei minori migranti convegno a Scienze politiche sulla migrazione dei minori soli.

Giovedì 15 dicembre alle ore 14:00, presso la Sala Lauree della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Torino, Via Verdi, 25, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), il Sottodiciotto Filmfestival - Torino Schermi Giovani, in collaborazione con il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, danno vita al convegno:
CHE CI FACCIO QUI? ACCOGLIERE, TUTELARE, INTEGRARE I MINORI MIGRANTI
Il convegno desidera contribuire alla riflessione su un tema complesso, quello della migrazione dei minori stranieri soli, che abbraccia tanto la tutela dei diritti dei minori quanto la loro integrazione sociale e che coinvolge le famiglie, i servizi sociali, gli operatori della giustizia, soprattutto nella gestione del loro passaggio alla maggiore età.
Il convegno si svolge nel quadro di un programma speciale del SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL, intitolato DA QUESTA PARTE DEL MARE. VOCI E IMMAGINI DEI GIOVANI MIGRANTI che propone una serie di PROIEZIONI IN ANTEPRIMA italiana sul tema dei minori migranti. A fianco della rassegna - che spazia dal cinema statunitense a quello svedese, dal portoghese a quello messicano - il festival dedicherà un OMAGGIO AD ANDREA SEGRE, uno dei registi più interessanti emersi nel panorama italiano dell'ultimo decennio, particolarmente attivo nel campo del documentario (con particolare attenzione alla questione delle migrazioni) ma più conosciuto per aver presentato alla scorsa edizione del festival di Venezia il film Io sono Li. In occasione di questa proiezione, la sera del 15 dicembre, si terrà un incontro pubblico con Segre che presenterà il suo film e risponderà alle domande del pubblico in sala.
5 dicembre 2011

File allegati all'articolo:

Che_ci_faccio_qui_programma_convegno.pdf



GLOB011
Torino, 3 dicembre. Al Cafè Liber serata per il giornale free press torinese

Torino, 3 dicembre 2011 al Cafè Liber (corso Vercelli, 2) dalle ore 19,30 alle 23:30 serata per Glob011.
Cosa è Glob011? Un anno e mezzo fa un gruppo di giornalisti precari -italiani e stranieri- si incontrano e decidono di promuovere un’informazione corretta e approfondita, raccontando la metamorfosi di una società da più sfaccettature. Nasce così il mensile Glob011, free press torinese, laboratorio di informazione glocale e frutto della passione dei suoi ideatori e di tutti i nuovi collaboratori che, a scopo gratuito, sostengono con i loro articoli il giornale. Glob011 è
una testata dallo sguardo plurale, non semplificatore, non univoco sulla realtà locale ma aperto sul nazionale e sul globale.
La serata nel dettaglio:
- dalle 19,30 alle 20,30 Apericena- dalle 20,30 in poi“Noi non dimenticheremo”(La redazione di Glob011 incontra i lettori e ricorda i giornalisti assassinati per la libertà di informazione)- dalle
21,00“Penenegro" (Teatro-canzone antirazzista di Mccs; Maksim Cristian e Daria Spada).
A seguire, il concerto:“Suoni erranti”(musica etno-folk popolare) 10€

Su www.glob011.com potete trovare diverse soluzioni di abbonamento solidale e contattare la redazione per gli spazi pubblicitari del giornale.
28 novembre 2011


NUOVI ITALIANI
Torino, 26 novembre. A Torino Incontra iniziativa sulla salute in Regione

Sabato 26 novembre, dalle 9.00 alle 13.00 – Presso Sala Einaudi Torino Incontra – Via Nino Costa, 8 – Torino
La salute dei nuovi italiani: stato dell'arte, nodi critici e possibili interventi di miglioramento
Riportiamo dagli organizzatori:
Il Piano Socio Sanitario che il nuovo Governo regionale ha presentato non cita nemmeno il grande capitolo del diritto alla salute dei migranti. Siamo a conoscenza del fatto che i problemi sono tanti. Dall’interruzione di gravidanza, oggi molto più frequente tra le donne immigrate che tra quelle italiane, ai servizi sociali, sono molti gli elementi che oggi ritardano ulteriormente un processo di integrazione che è indispensabile in una Regione civile come la nostra.
Ne discutono:
Nino Boeti Responsabile Sanità PD Regionale
Ilda Curti Assessore Coordinamento Politiche di Integrazione e nuove cittadinanze
Fredo Olivero Migrantes Torino
Sara Cantoira Ospedale Maria Vittoria
Elide Tisi Assessore Welfare e Politiche Sociali Comune Torino
Anna Maria Skanjeti UPM – Ufficio Pastorale Migranti
Luca Fossarello Università di Torino
Blenti Sehaji A.M.M.I. – Associazione Multietnica Mediatori Interculturali
Stefano Lepri Vicepresidente Gruppo PD Regione Piemonte
Marco Grosso Forum Sanità PD
Viciane Wetchitcheu Responsabile Immigrazione PD Piemonte
24 novembre 2011


INTERCULTURA
Torino, 19. In via Trofarello l'appuntamento torinese di “Giovani e Intercultura: un anno di dialoghi” promosso dall’associazione LVIA

Sabato 19 e domenica 20 novembre, in sei regioni d’Italia si svolgerà la Giornata del Dialogo Interculturale: momento conclusivo del progetto “Giovani e Intercultura: un anno di dialoghi” promosso dall’associazione di cooperazione internazionale LVIA in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis e CEM Mondialità. Il progetto ha ottenuto un finanziamento nazionale pubblico del Dipartimento  della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
A Torino l'appuntamento è il 19 novembre dalle ore 10, al Ch4 in Via Trofarello 10
-         i giovani si raccontano nei progetti di cittadinanza attiva realizzati all’interno del progetto con musica, video, mostre
-         conferenza e dibattito “Pari diritti in una società plurale” moderata da Matteo Spicuglia, Giornalista del TG Regionale RAI. Intervengono:
     Ilda Curti - Assessore Integrazione e Nuove cittadinanze Comune di  Torino
     Giovanni Pagliero – Presidente della Circoscrizione 9 del Comune di Torino
     Lorenzo Trucco - Avvocato dell’ASGI, Associazioni Studi Giuridici sull’Immigrazione
     Lamine Sow - Responsabile politiche immigrazione CGIL
     Valentino Agunu - protagonista del documentario 18 IUS SOLI con la sua canzone “Sono nato qui”.
Alle 18 è prevista la realizzazione di un flash mob interculturale presso una secret location di grande affluenza pubblica. Informazioni: tel. 011.74.12.507   italia@lvia.it   generazione.intercultura@gmail.com
12 novembre 2011

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