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DALLA REGIONE
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IL BLOG
"Piccola Africa in via Asti, a Torino". In rete il blog dei rifugiati politici di via Asti a Torino
Nome: "Piccola Africa in via Asti, a Torino". Indirizzo http://settimanale.splinder.com/ "Il Nostro Settimanale. Questo è il nostro diario settimanale, per raccontare come si vive "da rifugiati in Italia". Lo dicono nella presentazione del proprio blog un gruppo di cittadini africani provenienti dalla Somalia, dal Sudan e dall'Etiopia. "Ci troviamo a Torino, in via Asti. Viviamo in una ex Caserma messaci a disposizione temporaneamente dal Comune. Siamo rifugiati politici in attesa di sapere cosa sarà di noi." 18 febbraio 2010
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ACTION
Torino, 23 febbraio. Seminario alla Fabbrica delle "e" del Gruppo Abele sulla violenza di genere
ACTION. Seminario di Azioni Coordinate Trasversali Inter-Organizzative No alla violenza di genere che si terrà il 23 febbraio 2010 dalle 13.30 alle 19.00 presso Fabbrica delle "e" - Associazione Gruppo Abele in Corso Trapani 91/B. Per info: Anna Regaldo Università della Strada Associazione Gruppo Abele Onlus Corso Trapani 95, 10141 Torino tel 011.3841073-015 fax 011.3841075 e-mail universtrada@gruppoabele.org 16 febbraio 2010
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ASSEMBLEA CITTADINA
Torino, 11 febbraio. Assemblea del Coordinamento Antirazzista Torinese per preparare la mobilitazione dell'1 marzo
Insieme contro il razzismo e le discriminazioni. Un 1 marzo di mobilitazione per i diritti e la dignità. Assemblea cittadina del Coordinamento Antirazzista Torinese giovedì 11 febbraio ore 20.00 c/o Casa Valdese (Corso Vittorio Emanuele II, 23) per preparare la mobilitazione dell'1 marzo. Di seguito il comunicato:
Il Coordinamento Antirazzista Torinese nato all’indomani della grande manifestazione nazionale antirazzista del 17 ottobre a Roma rilancia l’urgenza e la necessità di impegnarsi per suscitare un impegno e una reazione comune per sconfiggere il clima razzista e violento che sta dilagando nella società alimentato dalle leggi discriminatorie e razziste di questo paese. Vogliamo dare voce e gambe a quella parte di società che non accetta la divisione tra immigrati e italiani, che lotta per il diritto al lavoro, alla salute, alla casa, all’istruzione per tutti, perché il diritto a vivere dignitosamente non sia legato a un permesso di soggiorno. E’ necessario il protagonismo di tutti perché si affermi una cultura dell’accoglienza, del dialogo, del rispetto reciproco, della solidarietà. Il coordinamento è attraversato da differenti realtà che provano a costruire una rete ampia che metta in relazione le lotte che esistono sul terreno della battaglia per i diritti e della solidarietà umana. L'iniziativa del 1 marzo in Italia nasce inseguendo una suggestione importata dalla Francia e non come richiesta dal basso delle realtà migranti e antirazziste; il veicolo di propagazione è stata la rete attraverso i social network; questo ha creato un grande clamore mediatico e la corsa di molti per appropriarsi di una scadenza che “fa fine e non impegna”: capita così che tra chi in rete promuove questa giornata ci siano anche esponenti di partiti “democratici” più preoccupati del diritto alla sicurezza che alla sicurezza dei diritti. Condividiamo lo sciopero dei migranti francesi, in lotta da più da questo autunno per affermare i propri diritti. Come loro pensiamo che il 1 marzo, pur non avendolo indetto noi, debba partire dal basso e diventare una giornata di mobilitazione, per provare a far emergere un protagonismo diffuso anche fra gli immigrati, soffocato da una società razzista. Vogliamo prepararla con una serie di iniziative prima e dopo il 1 marzo per espandere la conoscenza, la partecipazione e le azioni di lotta utili a migliorare le condizioni di vita degli immigrati che significa diritti e dignità per tutti. Chiediamo ai sindacati di garantire comunque la tutela di tutti quei lavoratori, italiani e immigrati, che,volendo reagire, all’indomani del 1 marzo non abbiano ripercussioni sul posto di lavoro. Vi invitiamo a preparare tale giornata di mobilitazione insieme e a partecipare alla Assemblea Cittadina giovedì 11 febbraio ore 20.00 c/o Casa Valdese (Corso Vittorio Emanuele II, 23) 10febbraio 2010
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AGGIORNAMENTO
Al via in tutte le province del Piemonte il II ciclo di incontri "Aggiornamento sulla legislazione in materia di immigrazione e asilo" anno 2010 promosso dalla Regione e a cura dell'A.S.G.I. Il corso di Torino
Partendo dalla favorevole esperienza dell’anno 2009, la Regione Piemonte ha nuovamente approvato un secondo ciclo di incontri di aggiornamento sulla legislazione in materia di immigrazione e asilo a cura dell'Asgi e rivolto ad operatori del settore pubblico e privato che lavorano sui temi dell’immigrazione o che si relazionano con utenza straniera. Il corso, costituito da due incontri formativi si svolgerà in tutte le Province del Piemonte. Di alcune sono già definiti sede e orari, di altre, è il caso di Cuneo, non ancora. per info Segreteria ASGI: segreteria@asgi.it - Marianna Ciuccio 011.4369158
Diamo di seguito il calendario degli incontri del corso di Torino che si terranno nell'Aula Magna dell'Istituto I.T.I.S. “A. Avogadro” in Corso S. Maurizio, 8 dalle ore 14 alle 17. Lunedì 22 FEBBRAIO 2010 ore 14-17 Aggiornamento sugli effetti delle modifiche introdotte dalla legge n. 94 del 15 luglio 2009 (c.d. Pacchetto sicurezza) al Testo Unico sull’Immigrazione Lunedì 15 MARZO 2010 ore 14-17 Illustrazione della normativa in materia di discriminazione. Riconoscimento dei comportamenti discriminatori: la casistica e gli strumenti di tutela. La partecipazione agli incontri E’ GRATUITA. Per iscriversi agli incontri occorre inviare l’allegata scheda di partecipazione, debitamente compilata, al seguente indirizzo e-mail formazione@asgi.it oppure via fax al numero 011.4369158 entro e non oltre il 18 febbraio 2010. L’iscrizione E’ OBBLIGATORIA e si prega di indicare gli incontri ai quali si intende partecipare. L’ammissione al corso di formazione viene effettuata fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni: Segreteria ASGI: segreteria@asgi.it - Marianna Ciuccio 011.4369158 9 febbraio 2010
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PACE
Settimo Torinese, 11 febbraio. Corso di pace alla Casa dei Popoli
“La forza della nonviolenza. A lezione dalla storia per agire nel presente”. Inizia giovedì 11 febbraio alla Casa dei Popoli di Settimo Torinese un ciclo di quattro incontri che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini in un percorso di educazione alla pace, a partire dalle pratiche della nonviolenza ed della trasformazione nonviolenta dei conflitti. Il percorso è aperto a tutta la cittadinanza ed in particolare ai giovani. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria telefonando al 011/80.28.349. Il progetto è inserito all’interno del Piano Locale per la Sicurezza Integrata dei Comuni di Settimo Torinese, San Mauro e Volpiano ed è organizzato dalla Città di Settimo Torinese e dalla Casa dei Popoli, in collaborazione con il Coordinamento dei Comuni per la Pace, il Centro Studi Sereno Regis e grazie al contributo della Regione Piemonte e della Provincia di Torino. CASA DEI POPOLI Vicolo del Portone Settimo Torinese Tel: 011/80.28.349 E-mail: info@lacasadeipopoli.it 4 febbraio 2010
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PRATICHE A RILENTO
Torino, regolarizzazione delle badanti. Da settembre vagliate solo 291 domande su 8297
Vanno male le pratiche della regolarizzazione colf e badanti a Torino. Da settembre ne sono state vagliate solo 291 su 8297, da ieri (primo febbraio) saranno rinforzati gli uffici. Da conto di questa situazione l'articolo di MARIA TERESA MARTINENGO apparso su La stampa di Torino del 29/01/2010 che ci è stato segnalato dalla newsletter di MigrantiTorino
A quattro mesi dalla chiusura del provvedimento di emersione dei rapporti di lavoro irregolari di colf e badanti, varato dal governo l’estate scorsa nell’ambito del «pacchetto anticrisi», le associazioni di volontariato e i sindacati che assistono gli immigrati, e che al tempo stesso dialogano con le famiglie, sottolineano l’insostenibile lentezza con cui le pratiche stanno procedendo. Le domande sono state oltre ottomila e ad oggi poco meno del 3% del totale è stato vagliato. «Sono stati convocati solo i datori di lavoro e i lavoratori che hanno inoltrato la domanda nei primissimi giorni di settembre: la gente sta soffrendo per questi ritardi, le immigrate restano in una situazione “sospesa” dopo anni che aspettano di avere qualche diritto e anche gli anziani sono in ansia», è quanto hanno spiegato a La Stampa. Il viceprefetto aggiunto Maria Pia Terracciano, dirigente dell’area in cui è inserito lo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura - che a Torino è gestito dalla Direzione Provinciale del Lavoro -, illustra numeri e prospettive di soluzione. «Le domande di emersione presentate sono 8297. Al 26 gennaio - spiega - 291 risultano concluse: datore di lavoro e lavoratore hanno firmato il contratto e il lavoratore ha ricevuto il kit per inoltrare la richiesta di soggiorno in base alla quale sarà poi convocato dalla Questura». Il perché dei ritardi nello smaltimento è evidente. «Lo Sportello Unico, con gli attuali undici impiegati, deve occuparsi oltre che dell’emersione, delle pratiche del decreto flussi 2007, e dei ricongiungimenti familiari. Per questi ultimi, particolarmente delicati, si cerca di limitare il più possibile i tempi d’attesa a uno-due mesi», spiega la dottoressa Terracciano. «Da lunedì, però, la situazione è destinata a migliorare: arrivano i dieci lavoratori interinali che il ministero ha destinato alla Prefettura di Torino. Altri arriveranno in Questura e quindi le cose miglioreranno: la previsione è di convocare tutti entro l’anno». Il dottor Agostino Del Balzo, coordinatore dell’Ispezione del Lavoro, interfaccia tra Dpl e Sportello Unico, aggiunge che «nel 50% dei casi la documentazione con cui i convocati arrivano all’appuntamento è incompleta e questo fa perdere altro tempo prezioso. Poi, per far fronte a tutte le incombenze, finora abbiamo dovuto limitare le convocazioni a due giorni la settimana. Purtroppo, siamo ancora alle prese con il decreto flussi 2007». L’assegnazione dei posti delle quote di quell’anno è ed è stata travagliata ed esposta a raffiche di ricorsi per i guai giudiziari in cui sono incorsi, all’epoca, alcuni addetti allo Sportello. «Un altro problema che verifichiamo - dice Del Balzo - è una certa quantità di domande fasulle, vere e proprie truffe anche ai danni di cittadini italiani di cui è stato utilizzato un documento rubato». Nel frattempo, l’Inps - che al momento della domanda di emersione aveva richiesto il versamento di 500 euro come ammenda per l’irregolarità e per i contributi del trimestre aprile-giugno - ha inviato nuovi bollettini per i contributi luglio-settembre, dovuti dal momento che l’emersione prevedeva un rapporto di lavoro partito nell’aprile 2009 e in corso in settembre. «Sono numerose le segnalazioni - dicono i sindacati - che riguardano datori di lavoro che costringono gli immigrati a pagare. Purtroppo, senza la firma del contratto, il lavoratore non può cercarsi un nuovo posto…». E da Cgil, Cisl e Uil è partita una richiesta di incontro con i responsabili dello Sportello: «Chiediamo che per trasparenza le convocazioni dell’emersione siano inserite in www.prefettura.it/torino con il numero identificativo della pratica e il giorno» 2 febbraio 2010
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FUTILI MOTIVI
Torino, 30 gennaio. Quindicenne romeno ucciso da connazionali per una sigaretta
Sembra quasi una storia esemplificativa della vita e dei problemi delle seconde generazioni di migranti sospesi tra integrazione, rifiuto e consumismo. E' la vicenda di G.M. giovane romeno di 15 anni ucciso a Torino nel popolare quartiere di Borgo Vittoria per una sigaretta. G.M. che era insieme ad un amico è stato circondato da un gruppo di ragazzi, romeni anche loro ma più grandi. "Ce l'hai una sigaretta", hanno chiesto. "No, non fumo", è stata la risposta del giovane aggredito. Ma forse la richiesta di un po' di fumo era solo il pretesto per cercare di rubare loro il cellulare. "Allora dacci quello", gli hanno intimato, indicando un Nokia ultimo modello che la vittima aveva ricevuto in regalo a Natale. Ne è nata una colluttazione, nel corso della quale è spuntato un coltello che lo ha ferito alla gola. 1 febbraio 2010
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PER HAITI
Torino, 29 gennaio. Serata di condivisione e preghiera per Haiti con canti e preghiere in varie lingue
L'associazione AMICI DI LAZZARO www.amicidilazzaro. it invita venerdì sera 29 gennaio alle ore 21 ad una Serata di condivisione e preghiera per HAITI con canti e preghiere in varie lingue a Torino nella Chiesa di San Giuseppe, in via santa Teresa 22 (vicino a piazza Solferino) Animerà l'incontro Padre Antonio Menegon dei padri camilliani. La provincia piemontese dei padri Camilliani, ad Haiti gestisce, oltre a una scuola e un seminario, l’ospedale Foyer St. Camille, in piena attività in questi giorni per curare i feriti. Sono migliaia le persone che in questi giorni vi si sono fatte curare, perchè l'ospedale ha retto al terremoto ed è uno dei pochi in funzione nella città. Durante la serata verranno raccolte delle offerte che verranno date direttamente nella serata ai Padri Camilliani. Dalle ore 20, prove canti. 26 gennaio 2010
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IERI, OGGI, DOMANI
Venaria Reale (TO), 30 gennaio, 20 febbraio, 13 marzo. Tre conferenze sull'immigrazione al Circolo Anpi in via Cavallo, 32
IMMIGRAZIONE: IERI, OGGI, DOMANI...Il Comitato Antifascista 18 giugno di Torino propone un ciclo di incontri sull'immigrazione che si terranno alle ore 19,30 al Circolo ANPI di Venaria Reale (TO) in Via Cavallo 32 - Dopo il ponte per andare a Lanzo. Il programma:
IMMIGRAZIONE: IERI, OGGI, DOMANI... Il cammino della speranza
IMMIGRAZIONE IERI: Si inizia sabato 30 gennaio 2010 alle 19,30 con apericena di sottoscrizione, seguito dalla proiezione del film di Pietro Germi "IL CAMMINO DELLA SPERANZA", sulla disperata emigrazione dei lavoratori siciliani verso il Nord e la Francia negli anni '40.
IMMIGRAZIONE OGGI: Per il 20 febbraio, sempre preceduto da apericena alle 19.30, verrà proiettato il film "COSE DI QUESTO MONDO" sul viaggio allucinante di due ragazzi dall'Afgahnistan all'Europa, testimonianza di ciò che oggi accade ad altri popoli.
IMMIGRAZIONE DOMANI: Per il 13 marzo, infine, sempre preceduta da apericena, è prevista una conferenza dibattito sul tema dell'immigrazione e della repressione, alla luce dell'applicazione del Pacchetto Sicurezza, con intervento tra gli altri dell'avvocato Simone Bisacca. 24 gennaio 2010
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PRESIDIO
Torino, 23 gennaio. Presidio contro il razzismo
Contro il razzismo e contro la schiavitù! Presidio contro il razzismo e contro la schiavitù sabato 23 gennaio a Torino Piazza Castello Angolo Via Garibaldi. Il raduno è alle ore 15. Diamo di seguito il testo dell'appello dei promotori:
Quelli che i politicanti di destra e sinistra e media dei potenti chiamano “clandestini” e designano come causa di tutti i mali sono esseri umani costretti, dalla situazione internazionale, dalle pratiche criminali delle multinazionali e dalle politiche neo coloniali dei paesi ricchi nei sud del mondo, a lasciare le proprie terre per cercare una vita migliore. Quelli che chiamano “clandestini” sono esseri umani costretti dalle leggi, fatte dagli stessi politicanti di destra e sinistra, a rimanere irregolari, “senza documenti” e quindi senza-diritti, per fornire mano d'opera a basso costo, sfruttabile a volontà (ed espellibile al primo cenno di protesta) in una economia intenzionalmente costruita sulla schiavitù, sul non rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza. Quelli che chiamano “clandestini” sono esseri umani che accudiscono bambini e anziani per colmare l'assenza di una vera politica di welfare, lavorano a basso costo e in condizioni di pericolo e insalubrità per colmare le lacune di una economia che non ha mai investito su ricerca, innovazione tecnologica e modernizzazione dell'impianto produttivo, lavorano come schiavi per colmare le lacune di una agricoltura dove il piccolo contadino è strozzato dalle grandi centrali d'acquisto e dalle aziende dell'agroalimentare. Quelli che hanno chiamato “clandestini”, anche se a Rosarno nella maggior parte erano in regola con i documenti, servono a tenere in piedi un sistema che senza di loro sarebbe morto! Oggi a Rosarno questi schiavi dei tempi moderni si sono ribellati e hanno “spaccato tutto”. È stato solo un attimo di rabbia e di protesta disperata. Ma è stato sufficiente per mostrare tutto il marcio di questo sistema: che parla tanto di diritti ma li riconosce solo a chi è abbastanza ricco, che parla tanto di legalità, ma fa i conti con la mafia dentro e fuori lo stato, che parla tanto di giustizia, ma libera chi ruba miliardi e sbatte nei lager chi cerca di vivere con dignità, col sudore della proprio fronte! Per queste ragioni chiamiamo ad un Presidio contro il razzismo e contro la schiavitù Sabato 23 gennaio Piazza Castello Angolo Via Garibaldi. Raduno ore 15 Per un diritto di tutti e tutte ad una vita dignitosa! Per i diritti degli esseri umani in quanto tali, a prescindere dai documenti! Contro l'uso del razzismo e della guerra tra poveri per far dimenticare la crisi e i suoi autori! Contro la schiavitù programmata e gestita come risorsa economica! 22 gennaio 2010
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