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IL PUNTO
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SANITA' PUBBLICA
La lettera di Karim Metref di adesione all'appello (in allegato) dell'assessora alla salute della Regione Piemonte Eleonora Artesio
Ciao a tutti, so che avete la testa immersa nel clima di feste, cene e cenoni e che forse non avete voglia di pensare a cose come queste. Ma purtroppo se noi ci vogliamo riposare ogni tanto le questioni importanti, loro, non vanno mai in ferie. Giro a tutti questo appello per la salvaguardia dell'universalità della sanità pubblica. Nel momento in cui gli Stati Uniti, da sempre ultraliberali, si stanno liberando dal diktat della sanità privata in Italia c'è chi condiziona la costruzione di una coalizione di sinistra (Sinistra???) alla privatizzazione della sanità, della scuola, del sapere, dell'acqua... forse un giorno dell'aria! Aderisco e giro a tutti voi l'appello di Eleonora Artesio dal titolo "A difesa dell'equità e dell'universalità del sistema sanitario". Per aderire: a) inviare una mail ad eleonora.artesio@gmail.com b) aderire al gruppo facebook “A difesa dell’equità e dell’universalità del sistema sanitario” 30 dicembre 2009
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BUON NATALE
Il logo e l'appello del Tavolo delle associazioni
In questi giorni in cui si affollano gli auguri di Natale anche noi abbiamo voluto farli ai nostri lettori. Il modo più consono alla nostra testata ci è sembrato riproporre il logo e il testo dell'appello contro il decreto "sicurezza" del tavolo delle associazioni del cuneese (cui il nostro giornale aderisce). 21 dicembre 2009
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GAZA
Dal 28 dicembre al 4 gennaio la Gaza Freedom March. Il 20 dicembre "Christmas in Gaza" cento città per la pace
Gaza Freedom March. E' il nome dell'iniziativa dei pacifisti che dal 28 dicembre al 4 gennaio marceranno in Palestina per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla situazione di Gaza. Si prevede una partecipazione massiccia con l'arrivo di 1400 attivisti provenienti da più di 40 paesi e la partecipazione in decine di migliaia di palestinesi. Tutte e tutti insieme per dire che l'assedio di Gaza deve finire! Nel frattempo vanno avanti iniziative di sensibilizzazione come "Christmas in Gaza. Cento città per la pace" che presentiamo nella foto. In allegato l'appello delle organizzazioni italiane aderenti alla marcia. 19 dicembre 2009
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MULTIETNICA
Sempre più multietnica l'Italia secondo il rapporto ISMU 2009
Riportiamo su segnalazione di MigrantiTorino.it l'articolo di VLADIMIRO POLCHI de la Repubblica sul Rapporto Ismu 2009 che testimonia il volto sempre più multietnico del nostro Paese. 500mila presenze in più rispetto al 2008, diminuiscono gli irregolari. Immigrati, crescita continua 4,8 milioni i nuovi italiani L’integrazione è maggiore tra le donne e nelle città di provincia. A scuola 200mila studenti di cittadinanza straniera, ma nati qui di VLADIMIRO POLCHI ROMA - Cresce il popolo dei “nuovi italiani”, diminuisce l’esercito degli irregolari. Al 1° gennaio 2009 gli immigrati in regola toccano quota 4,8 milioni : mezzo milione in più rispetto al 2008. Diminuiscono invece gli irregolari : dai 651mila del 2008 ai 422mila del 2009 (229mila in meno). Non solo. Nonostante la crisi economica, aumenta l’occupazione straniera : 222mila assunti in più quest’anno. L’identikit del più integrato? E’ donna, coniugata (specie se con un italiano), ha figli; è in Italia da molto tempo; vive con i suoi familiari e in autonomia abitativa; mantiene pochi legami con il Paese d’origine. La provincia più accogliente è Trento, seguita da Massa-Cararra, Chieti, Modena e Ravenna. A scattare l’ultima fotografia del pianeta immigrazione è il XV “Rapporto nazionale sulle migrazioni 2009″ della Fondazione Ismu. Al rapporto, si accompagna quest’anno il volume Indici di integrazione : un’indagine su 12mila immigrati residenti in 32 città, effettuata tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. Chi sono oggi i “nuovi italiani”? La nazionalità più numerosa resta quella romena con 968mila presenze (21% del totale), seguita dall’albanese e dalla marocchina (538mila e 497mila). I musulmani sono 1,2 milioni a fronte di 860mila cattolici. Sul lavoro, nonostante la crisi economica, si registra un aumento dell’occupazione immigrata pari a 222mila nuovi assunti. Cresce però contestualmente anche la disoccupazione, che si attesta al 10,5%. Gli effetti della crisi si fanno sentire poi sulle rimesse : 1,48 miliardi sono gli euro spediti nel I trimestre 2009, il 4 ,7% in meno rispetto al I trimestre del 2008. Resta positivo il contributo dell’immigrazione sui conti pubblici italiani : il rapporto Ismu evidenzia infatti come al netto delle imposte pagate, un italiano riceve in media 1.800 euro in più l’anno (soprattutto grazie a benefici legati all’anzianità, cioè le pensioni) rispetto a un immigrato. E il futuro? Rivedendo le previsioni Istat, l’Ismu prevede per il 2030 un totale di 8,3 milioni di residenti stranieri (quasi un raddoppio rispetto a oggi). Aumentano le seconde generazioni. Nell’anno scolastico 2007/2008 si contano 200mila studenti senza cittadinanza italiana, ma nati in Italia. Cresce, su un altro fronte, il numero degli immigrati in carcere : a metà 2009 su 63.981 detenuti 23.696 sono stranieri, mentre a fine dicembre 2008 gli stranieri erano 21.562 (su 58.127). Secondo l’Ismu, la criminalità aumenta nelle realtà territoriali dove gli immigrati hanno bassi redditi e vengono impiegati come manodopera non qualificata e irregolare. Qual è il grado d’integrazione della popolazione straniera in Italia? Un’indagine ad hoc (coordinata dalla Fondazione Ismu), che ha coinvolto 12mila immigrati, rivela che le più integrate sono le donne; i coniugati (specie se con italiani) che hanno figli; coloro che hanno un’istruzione elevata e redditi abbastanza alti; quelli che sono in Italia da molto tempo (in buona parte da oltre 15 anni); gli stranieri che vivono con i loro familiari, in autonomia abitativa e che mantengono pochi legami di relazioni e di aiuto economico (rimesse) con il Paese d’origine. Il gruppo maggiormente integrato è quello proveniente dall’America Latina, con un punteggio medio di 0,54 lungo una scala che varia da 0 (assenza d’integrazione) a 1 (livello massimo), seguito dall’Europa dell’Est (0,51). L’Asia è invece in ultima posizione (0,47). Per quanto riguarda le nazionalità, al primo posto della classifica dei più integrati troviamo i b ras iliani (0,57), i dominicani (0,55) e gli albanesi (0,54). Infine la religione : il punteggio più elevato rispetto all’indice d’integrazione è raggiunto dai copti (0,55), seguiti dai cattolici (0,53) e da coloro che non praticano nessuna religione (0,53). Dal punto di vista economico, la ricerca dimostra come i redditi degli immigrati aumentano col crescere degli anni di presenza in Italia. Inoltre quanto più è stabile lo status giuridico, tanto più agevole è il percorso d’integrazione economica : la maggior parte degli irregolari (31,8%) guadagna tra i 600 e gli 800 euro al mese, mentre chi ha un permesso di lunga durata guadagna tra i 1.000 e 1.200 euro. Sul piano territoriale, nelle province della Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto si registrano i livelli più elevati d’integrazione economica (i corrispondenti valori medi dell’indice sono 0,59 per Ravenna, 0,58 per Trento e Padova, 0,57 per Milano). Il profilo del meno integrato è invece declinato al maschile. Si tratta di immigrati che hanno minori vincoli familiari, un reddito abbastanza contenuto, un livello d’istruzione relativamente modesto, un’anzianità migratoria bassa e condividono l’abitazione con altri soggetti (parenti o amici). 16 dicembre 2009
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RESTRIZIONI
Ancora per un anno il doppio binario per le assunzioni di romeni e bulgari
Bulgari e romeni: restrizioni anche nel 2010. Il governo ha confermato per un altro anno il doppio binario per le assunzioni: in molti settori serve un’autorizzazione. Riportiamo in proposito l'articolo di Elvio Pasca sul sito di stranieriinitalia: Roma – 10 dicembre 2009 - Romeni e bulgari sono cittadini europei, lavoro a parte. Anche per il prossimo anno, in Italia non avranno gli stessi diritti degli altri lavoratori comunitari. “Il Governo Italiano ha deciso di mantenere immutato, anche per l’anno 2010, il regime transitorio già adottato negli anni 2007, 2008 e 2009, prima di liberalizzare l’accesso al mercato del lavoro” si legge in una circolare del 3 dicembre del ministero dell’Interno. Viene quindi confermato anche per il prossimo anno il doppio binario: in alcuni settori le assunzioni sono libere, in tutti gli altri serve un’autorizzazione. Le assunzioni sono liberalizzate nei settori con più fabbisogno di manodopera straniera: agricoltura, turistico-alberghiero, domestico e di assistenza alla persona, edile, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato, stagionale. In questi casi con i lavoratori romeni e bulgari si possono stipulare direttamente i contratti di lavoro, come se si assumessero lavoratori italiani. In tutti gli altri settori, chi vuole assumere un romeno o bulgaro deve chiedere un’autorizzazione allo Sportello Unico per l’immigrazione. Non sono comunque previsti tetti numerici, quindi l’autorizzazione arriva sempre, ma comunque è una rogna in più per datori e lavoratori. Questo sistema vale solo per la prima assunzione in Italia. Chi è stato già assunto può cambiare posto senza autorizzazioni, indipendentemente dal settore in cui lavora. Elvio Pasca 11 dicembre 2010
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STIPENDIO
Ibrahim M'bodi, senegalese di 35 anni, ucciso, perchè reclamava lo stipendio
Reclamava lo stipendio di tre mesi, ucciso dal datore di lavoro a Biella. Reclamava lo stipendio che da tre mesi non gli era stato versato. Per questo è stato ucciso dal datore di lavoro con nove coltellate. Questa la storia di Ibrahim M'bodi, operaio 35enne in un cantiere edile, senegalese trapiantato a Zumaglia, nel Biellese, fratello di Adam M'Bodi segretario dei metalmeccanici della Cgil di Biella. Il suo cadavere è stato ritrovato pero' ieri da due agricoltori in un canale di scolo ai margini di una risaia, ma l'assassinio è di tre giorni fa e il datore di lavoro, Franco D'Onofrio, ha confessato ai carabinieri dopo un lungo interrogatorio. ''E' un omicidio che non puo' passare sotto silenzio'', scrivono in una nota unitaria i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Biella: "Fatti di inaudita gravita' come questo rientrano in un clima generale di imbarbarimento dei rapporti sociali, con la possibile aggravante dell'odio razziale. I diritti dei lavoratori sembrano non avere piu' cittadinanza e se, come in questo caso, il lavoratore e' extracomunitario, possono sollecitare le reazioni piu' estreme''. 5 dicembre 2009
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C.I.E.
La disciplina dell’espulsione e del trattenimento nei C.I.E. (ex Cpt)
Riportiamo una relazione a cura dell’avv. Guido Savio, del Foro di Torino, socio dell’ASGI ) Associazione per gli Studi Giuridici) sulle modifiche introdotte dalla legge 94/09 , quella sulla "sicurezza", alla disciplina dell’espulsione sia sotto il profilo sostanziale che sotto quello dell’esecuzione delle espulsioni. 2 dicembre 2009
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INTEGRAZIONE?
Esercito: il calendario 2010 dedicato alla “brigata multietnica”
Leggiamo su www.immigrazioneoggi.it la notizia che il calendario 2010 dell'Esercito è dedicato agli oltre 1.500 i soldati italiani di origine straniera e alla dimostrazione di come quella militare sia un’istituzione pronta a educare e formare alla convivenza democratica. Riportiamo l'articolo e i nostri dubbi.
"Cittadini italiani di nuova generazione, giovani di origine straniera da parte di uno o entrambi i genitori, che hanno deciso di vestire l’uniforme dell’Esercito: sono oltre 1.500 ed a loro, la “brigata multietnica”, è dedicato il CalendEsercito 2010 presentato ieri a Roma. Argentina, Senegal, Slovenia, Romania, Sudan, Bielorussia, Cuba, Filippine, Etiopia, Gran Bretagna, Turchia, Polonia, Ungheria, Somalia, Marocco, Repubblica Ceca, Sri Lanka, sono questi i Paesi di origine dei soldati italiani che hanno posato per il Calendario dal titolo “Soldati d’Italia: i nuovi volti di un esercito senza confini”. Il calendario è un appuntamento tradizionale con il quale le Forze armate si rivolgono ai cittadini per presentare, mese per mese, uno spaccato della loro storia e delle attività che svolgono in Italia ed all’estero. Il filo conduttore del Calendario 2010 è quello della integrazione multietnica “che vede nell’Esercito un’Istituzione consapevole e pronta a educare e formare alla convivenza democratica”.
Da parte nostra ci pare una notizia a doppio taglio, da valutare bene. Al di là delle opinioni sullo strumento esercito, la notizia da una parte è un'ulteriore dimostrazione di come gli immigrati siano profondamente inseriti in tutte le realtà del paese, dall'altra non vorremmo che, come in altri paesi, l'esercito diventasse per mancanza di "manodopera" locale un ennesimo settore di ghettizzazione dei migranti di seconda generazione. 25 novembre 2009
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NATALE
“White Christmas”. L'operazione anti immigrati lanciata dal comune leghista di Coccaglio (Brescia)
Un bianco Natale senza immigrati. Per le feste il comune leghista di Coccaglio caccia i clandestini. Sicuramente il comportamento descritto nell'articolo non è condiviso da gran parte della popolazione italiana, compresi quelli che votano Berlusconi. Probabilmente (speriamo) anche da tanti della Lega Nord. Ci pare utile comunque, a testimonianza che lo spirito di persecuzione (e l'insensatezza) sono sempre in agguato, proporre ai nostri lettori questo articolo che ci è stato inviato da MigrantiTorino su fonte : www.repubblica.it
Brescia, il comune leghista di Coccaglio lancia l’operazione “White Christmas” I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari: chi non è in regola perde la residenza. Obiettivo: “Far piazza pulita” dice il sindaco. E l’assessore alla Sicurezza afferma “Natale non è la festa dell’accoglienza ma della tradizione cristiana” di Sandro de Riccardis BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L’amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l’operazione “White Christmas”, come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. Un nome scelto proprio perché l’operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l’ideatore dell’operazione, l’assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi “per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. “Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d’ufficio”. L’idea dell’operazione intitolata al Natale nasce dopo l’approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell’Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. “Da noi non c’è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia”. A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. “È solo propaganda - dice l’ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra - Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d’integrazione. L’unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c’è stato sotto la nuova amministrazione”. L’idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. “Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa”, replica Abiendi, che si definisce “tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992″. Poi enumera i risultati dell’operazione “Bianco Natale”: “Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati”. E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l’hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la “White Chistmas” ha avuto l’appoggio convinto dello stato maggiore del partito. “Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice ora Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”. Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. “Forse è stato infelice. Ma l’operazione scadrà proprio quel giorno lì”. 19 novembre 2009
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IMBARAZZANTE
Nell'audizione del super funzionario governativo Mario Morcone il perchè dell'insuccesso della sanatoria
Ormai ammesso anche da ambienti governativi l'insuccesso della sanatoria. Riportiamo da Migranti.Torino.it l'articolo sull'audizione del capo del dipartimento delle Libertà civili e dell’immigrazione del ministero dell’Interno Mario Morcone al Comitato parlamentare Schengen in cui si dichiara papale papale che la passata sanatoria ha lasciato una situazione imbarazzante specie nei settori dell'agricoltura e dell'edilizia. “Regolarizzazione non ha risolto il problema” Scritto da Redazione il 11 Novembre 2009 in Notizie e appuntamenti “C’è ancora molto sommerso, situazione imbarazzante”. Firmati 5mila contratti Roma – 10 novembre 2009 - “Oltre 22mila convocazioni e 5mila contratti già siglati davanti allo Sportello unico”. Sono i risultati raggiunti finora dalla regolarizzazione di colf e badanti, illustrati stamattina da Mario Morcone, capo del dipartimento delle Libertà civili e dell’immigrazione del ministero dell’Interno. Nel corso di un’audizione di fronte al Comitato parlamentare Schengen, Morcone ha detto che “non ci sono le lentezze lamentate nel passato”. “Non è senza orgoglio – ha sottolineato - che registriamo l’adozione di una procedura di grande innovazione tecnologica, che ha consentito ai cittadini di accedere direttamente alla pubblica amministrazione senza mediazioni e in assoluta trasparenza”. “Contiamo di accelerare ulteriormente il tutto, - ha aggiunto - in modo da ‘chiudere la partita’ entro i primi mesi dell’anno confidando che un’eventuale, auspicabile ripresa economica ci porrà per allora il problema di un nuovo decreto flussi”. “Naturalmente – ha ammesso Morcone - non è stato asciugato tutto il sommerso, ma questo non dipende dalla procedura seguita quanto dai ‘paletti’ posti dal legislatore. Resta una vasta area di irregolarità specie in settori come l’agricoltura e l’edilizia, con aree dove la situazione è davvero imbarazzante e lavori che in nessun caso vengono svolti da italiani: immaginare di far finta di nulla non risolve certo il problema”. 13 novembre 2009
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