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DALLA REGIONE
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MOSTRA FOTOGRAFICA
Torino, dal 22 gennaio. "L'occupazione. Vivere in palestina". Mostra fotografica sulla Palestina al Circolo Sud
Il Comitato di Solidarietà col Popolo Palestinese di Torino, in collaborazione con il Circolo ARCI "Gli Argonauti", presenta la mostra fotografica: "L'Occupazione. Vivere in Palestina" di M. Trotter e P. Luzzatto. Al Circolo Sud Via Principe Tommaso 18/b - Torino. Inaugurazione il 22 gennaio 2010 alle ore: 21.30 La mostra durerà fino al 18 febbraio 2010. Ingresso riservato ai soci. 17 gennaio 2010
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CLANDESTINI
Torino, 15 gennaio. Presentazione del documentario "Clandestini" di Sherif Fathy Salem alla presenza dell'autore
Venerdì 15 gennaio 2010 alle ore 20.45 presso il salone del Centro culturale Italo-Arabo Dar al Hikma in Via Fiochetto, 15 proiezione del documentario "Clandestini" scritto e diretto da Sherif Fathy Salem. Segue dibattito sul tema dell'immigrazione cui partecipano l'Assessore all'immigrazione del Comune di Torino Ilda Curti e il regista Sherif Fathy Salem. Ingresso libero. 8 gennaio 2010
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Comunicato_film_Fathi_09.pdf
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FESTA DEI POPOLI
Torino, 6 gennaio. Nel Duomo di Torino la Festa dei popoli con il Cardinale Arcivescovo Severino Poletto
Mercoledì 6 gennaio 2010 ore 9,45 nel Duomo di Torino in Via XX settembre n. 87 in occasione dell'Epifania si terrà la Festa dei popoli con la presenza del Cardinale Arcivescovo Severino Poletto. La Celebrazione Eucaristica sarà animata dalle comunità immigrate. Per info: Arcidiocesi di Torino Ufficio Pastorale Migranti via Ceresole n. 42 - 10155 Torino. 30 dicembre 2009
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STORIE 2010
E' in distribuzione il calendario "Storie 2010" dell'associazione Amici di Lazzaro
L'associazione AMICI DI LAZZARO segnala la seguente iniziativa: sostieni gli Amici di Lazzaro, regala il Calendario "Storie 2010". Il calendario è una occasione per stare uniti tutto l'anno, e anche un modo per sostenerci dato che il ricavato dalla vendita di questo calendario andrà a favore delle nostre iniziative (60% Italia, 20% Romania, 10% Sudan, 10% Egitto). A favore di bimbi abbandonati (Romania ed Egitto), donne in difficoltà (Italia), malati (Sudan). Il calendario costa 3 euro . Come tema ci sono varie parole chiave e lo spirito dell'associazione: bellezza, saggezza, amicizia, servizio, madre, africa, semplicità, preghiera, lavoro, bimbi, famiglia, gioia. Aiutateci a diffonderlo, regalatelo ad amici e parenti e impegnatevi a venderlo copiosamente. Lo si può richiedere al 340 4817498 e info@amicidilazzaro.it E' possibile riceverlo per posta al costo di 5 euro. per conoscere l'associazione e il dettaglio dei progetti www.amicidilazzaro.it 23 dicembre 2009
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1x4_BIANCO_E_NERO2010.pdf
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UNA BUONA IDEA
Torino. Trenta docenti tornano a scuola e aiutano gli stranieri appena arrivati
In pensione per insegnare l’italiano. Riportiamo su indicazione di MigrantiTorino.it l'articolo di Stefano Parola apparso su Metropoli Torino relativo all'iniziativa dell'’Ufficio scolastico regionale che ha permesso il ritorno a scuola di trenta insegnati pensionati per aiutare gli stranieri appena arrivati.
L’idea vincente di un’ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale: da quattro a sei ore alla settimana in classe o in biblioteca. Trenta docenti tornano a scuola e aiutano gli stranieri appena arrivati di Stefano Parola «Sono bambini appena arrivati in Italia che non parlano la nostra lingua e fanno fatica a capire anche le parole più semplici come “buongiorno”, “grazie” o “prego”», dice dei suoi allievi la maestra Maria Luisa Catalano. Lei è un’insegnante un po’ particolare: è in pensione, ormai da qualche anno. L’idea è venuta all’ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale, Silvana Mosca, ed è il frutto di un ragionamento semplice: da un lato ci sono sempre più bambini stranieri, dall’altro ci sono tanti ex maestri che, nonostante abbiano messo via gessetti e biro rosse, hanno ancora voglia di dare una mano. Così a settembre è partito il progetto «Insegnare Italiano L2 in ambienti non formali». «È una prima realizzazione sperimentale che ha ricevuto l’immediata adesione di una trentina di insegnanti in pensione», spiega l’ispettrice Mosca. Il direttore dell’Usr, Francesco De Sanctis, ne è entusiasta: «È un’iniziativa che valorizza la professionalità dei docenti che sono ancora motivati, anche se non più in servizio, a sostenere la didattica in uno dei settori in cui la tempestività è decisiva per la riuscita scolastica». Grazie ai finanziamenti di Regione e Provincia di Torino, i trenta insegnanti «a riposo» hanno frequentato una serie di incontri tenuti da docenti universitari ed esperti e alla fine hanno ottenuto un attestato di specializzazione che gli consente di collaborare con le scuole e le biblioteche per aiutare i ragazzi stranieri appena arrivati a imparare l’italiano. Così oggi Maria Luisa Catalano ogni settimana fa quattro ore di assistenza alla direzione didattica Duca degli Abruzzi: «Dopo tanti anni che ho smesso di insegnare ho deciso di rimettermi in gioco e ne sono contentissima. E lo è anche la dirigente della mia scuola, perché mi vede come una risorsa in grado di affiancare le colleghe che con classi di 24-25 alunni spesso fanno fatica a seguire i casi più difficili». Anche la maestra Enza Ferri ha frequentato il corso. Lei non ha perso tempo: è andata in pensione a giugno e ed è subito tornata al lavoro nella sua vecchia scuola, l’elementare De Amicis. Adesso fa dalle quattro alle sei ore a settimana e spiega: «Per me insegnare ai bambini stranieri è un arricchimento culturale incredibile. E lo è anche per gli alunni italiani che sono in classe con loro». Naturalmente la parola d’ordine è «volontariato». Niente stipendi o rimborsi spese, solo gratificazione morale. Però il contributo degli ex maestri è fondamentale in un periodo in cui i tagli della riforma Gelmini hanno ridotto drasticamente le possibilità seguire al meglio gli alunni stranieri. E ai pensionati l’entusiasmo non manca: «Per noi - dice Silvana Mosca - sono una risorsa molto importante e visto che le richieste sono tante stiamo cercando di far partire una seconda edizione del corso». 18 dicembre 2009
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TORINO WEB NEWS
Edizioni in lingua straniera del periodico di video informazione Torino Web News
Riportiamo da Migranti Torino l'articolo su: Torino Web News, edizioni in lingua straniera. Torino Web News è il periodico di video informazione del Servizio Telematico Pubblico della Città. Da novembre 2009 è disponibile nelle versioni in lingua araba (anche nella traduzione italiana), cinese, spagnola, tagalish (filippina). Prossimamente sarà disponibile anche in lingua somala. I notiziari sono realizzati in collaborazione con il Servizio Civile Volontario per Giovani Immigrati. Dal luglio 2008 è disponibile anche Torino Web Stiri, bisettimanale di informazione in lingua romena, curato dalla Redazione Web della Città. 11 dicembre 2009
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VALIGIE CLANDESTINE
In giro per Torino un gruppo di artisti che propone un gioco intitolato “Caccia il clandestino”
Valigie clandestine. Riportiamo su fonte www.internazionale.it il seguente articolo sulla protesta protesta artistica e ludica contro il razzismo che si sviluppa nelle vie di Torino e che va sotto il nome “Caccia il clandestino”: Da qualche giorno uno strano gruppo composto da artisti di provenienza diversa si aggira per le piazze di Torino. Un gruppo che non si è nemmeno dato un nome e che va in giro a proporre un gioco intitolato “Caccia il clandestino”. Contrariamente a quello che può far pensare il titolo, è una protesta artistica e ludica contro il razzismo. “Il clandestino è la non-persona”, dice Mirza Sokolija, un membro del gruppo. “È il senza-diritti per eccellenza. Ma in realtà, c’è una forte spinta all’emarginazione che trascina sempre più persone verso quella sfera di non-diritto. L’obiettivo è quello di parlare della perdita di senso dei diritti”. Al Balun, il mercato delle pulci di Torino, questi artisti hanno chiesto ad alcune persone di raccontare le loro storie di “clandestinità”. Le hanno fotografate e hanno registrato i racconti. Poi hanno raccolto i ritratti e le registrazioni in una grande valigia di cartone. C’è il cassintegrato che teme che la crisi non finirà mai, il pensionato che non sa come arrivare a fine mese, il ragazzo che non riesce a immaginare il suo futuro, il richiedente asilo che non sa se la sua domanda sarà accettata. Oppure chi la pensa diversamente in un mondo sempre più omologato. I ritratti vengono appesi su un muro. I passanti sono invitati a guardare i volti e a indovinare chi è il clandestino. Ogni ritratto corrisponde a una traccia audio che racconta la storia della persona fotografata. È un gioco dove si vince quasi sempre, perché la maggior parte delle storie comincia così: “Io sono clandestino perché…”. Il premio è un santino con il ritratto del “clandestino” scelto. In largo Saluzzo, a San Salvario, di fronte alla sede storica della Lega nord, hanno giocato centinaia di persone che sono andate a visitare la fiera artistica Paratissima. Hanno scoperto che in fin dei conti siamo tutti sempre più clandestini. Ora il gruppo non vede l’ora di essere invitato in giro per l’Italia a raccogliere altre storie e a far giocare altre persone. 9 dicembre 2009
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ASSEMBLEA ANTIRAZZISTA
Torino, 6 dicembre. Sul'onda del successo della manifestazione di Roma, assemblea pubblica antirazzista per costituire un coordinamento antirazzista
Domenica 6 dicembre alle ore 15:00 presso il SERMIG di piazza Borgo Dora, 61- Torino si terrà un assemblea pubblica antirazzista per costituire a Torino un coordinamento antirazzista. Riportiamo dal volantino di convocazione: Assemblea pubblica antirazzista Dopo il successo della manifestazione antirazzista CONTRO “IL RAZZISMO” Rilanciamo la sfida a TORINO! Io ci sarò in difesa della mia dignità e rivendicare i miei diritti ! No al razzismo Regolarizzazione generalizzata per tutti Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro Abrogazione del pacchetto sicurezza Accoglienza e diritti per tutti No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro Diritto di asilo per rifugiati e profughi Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender, bisessuali A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro. PER LA COSTITUZIONE DI UN COORDINAMENTO ANTIRAZZISTA Partecipa DOMENICA 6 DICEMBRE alle ore 15.00 All’ ASSEMBLEA PUBBLICA ANTIRAZZISTA Presso il SERMIG in Piazza Borgo Dora, 61 Torino COMITATO PROMOTORE TORINO Fip cso Marconi, 34- Torino Di Collettivo Immigrati Organizzati Torino 1 dicembre 2009
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MUSULMANI 2G
Torino, 1 e 2 dicembre 2009. Convegno nazionale musulmani 2G: diritti e doveri di cittadinanza dei giovani musulmani di seconda generazione
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica il CIPMO – Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente, l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e l’Associazione Giovani Musulmani d’Italia in collaborazione con FIERI - Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull'immigrazione presentano Musulmani 2G diritti e doveri di cittadinanza dei giovani musulmani di seconda generazione Convegno nazionale Torino, 1° e 2 dicembre 2009 Circolo dei Lettori, via Bogino 9 Il Convegno muove dall’urgenza, sempre più evidente e attuale, di riflettere su strategie politiche e meccanismi giuridici adeguati a favorire l’inserimento dei giovani musulmani di seconda generazione nella società italiana: questione ancora oggi aperta e largamente irrisolta. Coordinatore scientifico: Silvio Ferrari (Università di Milano) Relatori del Convegno: Enrico Allasino (IRES Piemonte), Stefano Allievi (Università di Padova), Roberta Aluffi Beck Peccoz (Università di Torino), Sara Amzil (Associazione dei Giovani Musulmani d’Italia), Paolo Branca (Università Cattolica di Milano), Aldo Brandirali (Presidente della Commissione Servizi Sociali del Consiglio Comunale di Milano), Marco Brunazzi (Direttore Istituto di studi storici Gaetano Salvemini), Janiki Cingoli (Direttore CIPMO – Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente), Ilda Curti (Assessore alle Politiche per l'Integrazione, Comune di Torino), Felice Dassetto, (Università di Louvain la Neuve), Alessandro Ferrari (Università dell’Insubria), Silvio Ferrari (Università di Milano), Annalisa Frisina (Università di Padova), Enrico Grosso (Università di Torino), Renzo Guolo (Università di Torino), Fatima Zahra Habibeddine (Associazione dei Giovani Musulmani d’Italia), Omar Jibril (Presidente Associazione Giovani Musulmani d’Italia), Yassin Lafram (Associazione dei Giovani Musulmani d’Italia), Roberto Mazzola (Università del Piemonte Orientale), Mario Morcone (Direttore Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione - Ministero dell'Interno), Enzo Pace (Università di Padova), Ferruccio Pastore (Direttore di FIERI), Arianna Pitino (Università di Genova), Roberta Ricucci (FIERI), Mathias Rohe (Università di Erlangen – Nürnberg), Olivier Roy (Centre National de la Recherche Scientifique - Paris), Mario Scialoja (Centro Culturale Islamico d’Italia), Ataullah Siddiqui (Markfield Institute of Higher Education), Sara Silvestri (City University London), Giovanna Zincone (Presidente di FIERI). 19 novembre 2009
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Programma_Convegno_Giovani_2G.pdf
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LA CORAZZATA POTËMKIN
Torino, 17 novembre. Al Cineteatro Baretti, via Baretti 4, proiezione de "La corazzata Potëmkin" di Sergej Ejzenštejn
Martedì 17 novembre h 21 al Cineteatro Baretti, via Baretti 4, Torino (zona San Salvario) nell'ambito di Portofranco, rassegna di cinema "invisibile" proiezione de la LA CORAZZATA POTËMKIN (Bronenosec Potëmkin) film di Sergej Ejzenštejn in versione originale con traduzione simultanea. Ingresso 3 euro, ridotto (anche per soci Russkij Mir) 2 euro. Riportiamo dalla presentazione degli organizzatori: "Per me…la corazzata Kotiomkin…è una cagata pazzesca!". Queste parole, pronunciate da Paolo Villaggio nel film Il secondo tragico Fantozzi del 1976, hanno dato il colpo di grazia a La corazzata Potëmkin di Sergej Ejzenštejn. Film dall’inestimabile valore artistico, è diventato "invisibile" (o "inguardabile") per il pubblico italiano proprio a causa della frase ideata dagli sceneggiatori Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Paolo Villaggio e Luciano Salce, una delle più celebri della saga fantozziana e del cinema italiano. La corazzata sintetizza tutte le caratteristiche dell'arte cinematografica di Ejzenštejn: l'uso musicale e rapido del montaggio, la mancanza di attori protagonisti, la massa come personaggio a sé, le singolari angolazioni di ripresa, l'uso non realistico delle luci, l'accostamento di immagini corali con primi piani. Curiosità: alcuni dei collaboratori del regista, così come Ejzenštejn stesso e sua madre, compaiono nel film come attori o comparse. La "donna con la carrozzina" è l'attrice italiana Beatrice Vitoldi, nata a Salerno nel 1895 e trasferitasi in Russia con la famiglia nel 1900. Prima ambasciatrice sovietica in Italia, morì nel 1939 vittima delle purghe staliniane. Sonorizzato la prima volta nel 1930, la versione proposta è quella originale, con traduzione simultanea ed elaborazione musicale di Dmitrij Šostakovič del 1976. Sergej M. Ejzenštejn (1898-1948) è stato uno dei più grandi e autorevoli registi russi di tutti i tempi, oltre che uno dei più profondi e innovatori teorici del cinema. Dopo un precoce esordio in teatro come scenografo e regista, realizza nel 1924 il suo primo film, "Sciopero". Fra i suoi capolavori, "La corazzata Potëmkin" (1925), "Il vecchio e il nuovo" ("La linea generale", 1927-29), "Aleksandr Nevskij" (1938) e il film in due episodi "Ivan il Terribile" (1944-1946). 13 novembre 009
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