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DALLA REGIONE

CROCEVIA
Torino. 23 settembre – 28 ottobre 2009. Quinta edizione di “Crocevia di sguardi”, la rassegna di documentari per capire l’immigrazione

E' cominciata il 23 settembre a Torino parlando di “Musulmani d’Italia. Discriminazione e vita religiosa” la quinta edizione di “Crocevia di sguardi”, la rassegna di documentari e approfondimenti per capire le migrazioni organizzata da Fieri (Forum internazionale ed europeo di ricerche sull’immigrazione) in collaborazione con l’associazione culturale “Antiloco” e con “Torino Spiritualità”.
In questo ciclo di documentari, Fieri propone alcuni fra i migliori film prodotti in Italia e nel mondo negli ultimi due anni, vincitori di premi e festival.
La visione di ogni documentario viene accompagnata dal contributo scientifico di uno studioso o di un operatore a stretto contatto con le realtà rappresentate.
Gli appuntamenti saranno ogni mercoledì dal 23 settembre fino al 28 ottobre 2009 presso il cinema Teatro Baretti nel cuore del quartiere multiculturale di San Salvario. Inizio ore 21.00, ingresso libero, fino a esaurimento posti.
24 settembre 2009


DECLASSATO
La procura della Repubblica di Torino considererà la clandestinità solo un'aggravante nei casi di persone arrestate per altro reato. La reazione del Pdl

A seguito dell'intasamento dei tribunali dovuto all'introduzione del reato di clandestinità entrato in vigore l'8 agosto la procura della Repubblica di Torino, d’ora in avanti, considererà la clandestinità solo un’aggravante nei casi di persone arrestate per altro reato.
L’obiettivo è quello di evitare un doppio processo che non sarebbe sostenibile con le attuali risorse degli uffici giudiziari. Lo ha annunciato la mattina del 16 settembre il viceprocuratore onorario Cristina Cipolla nel corso della prima udienza davanti al giudice di pace per il nuovo reato di clandestinità introdotto di recente dal governo.
Immediata la replica del Pdl che con il vice coordinatore regionale Agostino Ghiglia ha inviato al Ministro della Giustizia una lettera “per verificare la correttezza della procedura adottata dalla Procura di Torino in merito all’applicazione del reato di clandestinità”
18 settembre 2009


ARTE E INTERCULTURA
Iniziano a ottobre i corsi dell’Associazione culturale Nausicaa che si tengono presso il Centro Interculturale della Città di Torino (Corso Taranto 160)

Segnaliamo a tutti gli amanti dell’arte e dell’intercultura l’imminente inizio dei seguenti corsi presso il Centro Interculturale della Città di Torino (Corso Taranto 160) patrocinati dal Comune di Torino:
1) SHUFA, l’arte della scrittura
Laboratorio di calligrafia cinese
10 incontri, tutti i martedì, ore 16-18, dal 6 ottobre al 15 dicembre 2009
Docente: Zhao Bin
2) Terracotta e pennelli
Laboratorio d’arte e scultura kurda e mediorientale
10 incontri, tutti i mercoledì, ore 10-12, dal 7 ottobre al 9 dicembre 2009
Docente: Meriwan Karamani
3) Ciak, si intercultura!
Laboratorio di fiabe e cartoni animati interculturali
10 incontri, tutti i lunedì, ore 17-19, dal 5 ottobre al 14 dicembre 2009
Docente: Eleonora Gnisci

Ciascun corso ha un costo complessivo di 80 euro a persona.
Per le CLASSI SCOLASTICHE sarà possibile concordare SINGOLI INCONTRI o brevi percorsi, in date e orari speciali, al costo di soli 2 euro per alunno.
Le iscrizioni vanno comunicate, entro il 30 settembre, rispondendo a questa mail all’indirizzo dell’Associazione culturale Nausicaa: associazionenausicaa@libero.it.
Maggiori informazioni sul sito: www.comune.torino.it/intercultura
17 settembre 2009







IRAN
Borgaro Torinese, 17 settembre. Conferenza di Sara Hejazi sul tema della presenza dell'Islam in Italia e la vicenda Iraniana

Il Circolo Berlinguer di Borgaro in collaborazione con l'associazione Parole e Musica onlus propone il 17 settembre alle ore 21 presso la sua sede di via Diaz 15 una conferenza di Sara Hejazi sul tema della presenza dell'Islam in Italia e la vicenda Iraniana.
Sara Hejazi è dottore di ricerca in antropologia culturale ed epistemologia della complessità e cultore della materia Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Torino.
Ha svolto ricerca sul campo in Iran e a Torino presso le comunità musulmane immigrate.
Nei suoi studi si è occupata di cultura iraniana contemporanea e cultura della Persia antica. Ha inoltre curato un volume sul misticismo persiano e sulla presenza islamica a Torino.
Sara è anche scrittrice e giornalista. Collabora con Vita.it e Yalla Italia.
Ha recentemente pubblicato il libro"L'Iran S-velato. Antropologia dell'intreccio tra identità e il velo".
11 settembre 2009

File allegati all'articolo:

iran.pdf



60 ANNI
Torino, 26/27 settembre. 2 eventi di Emmaus Italia per ricordare i 60 anni dalla nascita della prima comunità Emmaus

Emmaus Italia promuove a Torino nei giorni 26 e 27 settembre 2009 due eventi per celebrare i 60 anni dalla nascita della prima comunità Emmaus:
SABATO 26 E DOMENICA 27 SETTEMBRE
dalle ore 9,00 alle ore 19,00
capannoni (ex mercati generali) del villaggio Olimpico in via G. Bruno, 181 Lingotto
GRANDE MERCATINO DELL'USATO E DEL COLLEZIONISMO
di mobili, oggetti vari, vestiti, giocattoli con la partecipazione delle comunità Emmaus Europee.
Lo scopo di sostenere due iniziative di solidarietà:
1.Programma di accesso all'acqua per gli abitanti del lago di Nokuè (Benin - Africa)
2.Formazione di una cooperative di donne Rom per la produzione di marmellate dagli avanzi del mercato ortofrutticolo (promossa dall'organizzazione Terra del Fuoco - Torino)
SABATO 26 SETTEMBRE
ORE 21
TEATRO CARIGNANO
'AMICO FRAGILE'
Serata dedicata a Fabrizio De Andrè e all'Abbè Pierre (fondatore di Emmaus) per mantenere vivo, attraverso canzoni, poesie, interventi, testimonianze, l'impegno di entrambi verso e insieme agli esclusi. Saranno proprio gli esclusi i protagonisti della serata con le loro storie e i loro diritti negati, le loro speranze, le loro ricchezze
Partecipano Dori Ghezzi, Don Luigi Ciotti, Gianmaria Testa, Andrea Olivero.
In collaborazione con Torino Spiritualità e con il patrocinio della fondazione De Andrè.
In allegato i depliant dei due eventi ed una scheda sul movimento Emmaus
3 settembre 2009
 

File allegati all'articolo:

LOCANDINA_Amico fragile.pdf
LOCANDINA_Grandissimo Mercatino EMMAUS_Esecutivo.pdf
IL_MOVIMENTO_EMMAUS.pdf


CORSO
Torino, 19 settembre - 3 ottobre. Corso per volontari contro lo sfruttamento della prostituzione, unità di strada e reinserimento

Si terrà a Torino in 3 appuntamenti dal 19 settembre al 3 ottobre il corso per volontari (dai 18 ai 30 anni) contro lo sfruttamento della prostituzione, unità di strada e reinserimento organizzato dall'associazione cattolica Amici di Lazzaro.
DATE del CORSO (dalle 9.30 alle 13): 
19 settembre - 1° incontro
26 settembre - 2° incontro
3 ottobre - 3° incontro
DOVE:
a Torino in Via Toselli 1   
c/o VSSP Centro Servizi per il Volontariato
**ARGOMENTI DEL CORSO:
Introduzione al fenomeno della tratta delle persone a scopo sessuale.
La prostituzione in Italia e all'estero.
I sexy shop, le case chiuse, le red-zone: i fallimenti della regolamentazione.
Modalità diverse di prostituzione coatta: Nigeria-Est Europa.
La legislazione sull’immigrazione e i percorsi di reinserimento.
I servizi garantiti dal sistema italiano. Tecniche e problematiche del lavoro di strada. 
L'atteggiamento del volontario. La religiosità Wodoo-Juju.
I clienti, la sessualità. Le problematiche dell’accoglienza e delle differenze culturali. 
I retroscena: le violenze famigliari, la donna nelle culture.
Gli ideali e la proposta dell'associazione Amici di Lazzaro.
Iscrizioni : info@amicidilazzaro.it   cell. 3404817498
sul sito trovate maggiori informazioni sul corso e sull'Associazione Amici di Lazzaro:    www.amicidilazzaro.it
associazione Amici di Lazzaro via Toselli 1 - 10129 Torino tel. 340 4817498
info@amicidilazzaro.it
in allegato il volantino del corso
1 settembre 2009

File allegati all'articolo:

volantino_corso_strada_2009.2009.pdf



CINEMAinSTRADA 2009 - VI edizione
Torino, 28 agosto -18 settembre. VI edizione di CINEMAinSTRADA 2009 - Festival itinerante di cinema di comunità

Riportiamo dal comunicato stampa degli organizzatori (in allegato il programma della manifestazione):
CINEMAinSTRADA 2009 - VI edizione - Festival itinerante di cinema di comunità.
Il mondo è un luogo troppo stretto per non occuparsi dei proprio vicini.
Piazza Foroni, Piazza Astengo, Largo Saluzzo, Piazza della Repubblica (sono previsti luoghi alternativi al chiuso in caso di pioggia)
Ingressi gratuiti
Sito internet della manifestazione www.associazione313.org
PRESS AREA con immagini a 300dpi: www.associazione313.org/press.html

4 piazze ad alta densità migratoria trasformate in cinema all’aperto,
20 film in lingua originale con sottotitoli in italiano scelti dagli stessi abitanti,
3 prime nazionali e 6 mai distribuiti in Italia, film provenienti Albania, Bosnia, Egitto, Iran, Italia, Marocco, Messico, Perù, Romania, Taiwan, Tunisia - un incontro con i registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri Mohebi, un incontro con lo sceneggiatore albanese Ylljet Aliçka, – in ogni piazza feste di inaugurazione con teatro di strada e aperitivi realizzati da associazioni di quartiere,
una grande cena all’aperto, produzione di 4 video girati dall'Associazione i313.

Dopo il successo della scorsa edizione che ha registrato circa 2500 spettatori ritorna per il sesto anno consecutivo il Festival CINEMAinSTRADA confermandosi come importante occasione di scambio e conoscenza tra gli abitanti dei quartieri coinvolti, in modo particolare tra la popolazione autoctona e quella migrante.

La manifestazione, che coniuga la dimensione artistica e culturale con quella sociale, consiste soprattutto nella proiezione gratuita e all’aperto di film popolari, italiani e stranieri, in lingua originale e sottotitoli in italiano con il coinvolgimento delle comunità locali sia nella scelta delle pellicole che nella realizzazione del progetto.

La scelta partecipata del cartellone: ogni edizione del festival è preceduta da un lavoro di inchiesta sul territorio avviato a inizio marzo al quale partecipano associazioni migranti e non, organizzazioni, amministrazioni locali, singoli soggetti e gruppi informali, volto ad approfondire le conoscenze dei gusti cinematografici e dell’immaginario delle varie comunità presenti. Le pellicole sono quindi rappresentative delle comunità più numerose residenti nel territorio e si tratta soprattutto di commedie molto popolari nei paesi d'origine. Questo percorso è documentato in brevi videoclip che vengono proiettati in apertura delle serate e che rappresentano un’occasione di condivisione e divertimento per gli spettatori, molti dei quali sono gli stessi protagonisti dei video.

Perchè la versione lingua originale con sottotitoli in italiano? Per valorizzare e tutelare le lingue in quanto portatrici di ricchezza culturale, per offrire a molte persone la possibilità di seguire un film nella propria lingua madre, per permettere ad un pubblico multiculturale di seguire insieme film di diversa provenienza e per raggiungere anche un pubblico di ipoudenti. Tutto ciò fa si che si coniughi la qualità dell’offerta artistica e culturale con la sua fruibilità il più possibile allargata.
Perché in strada? Per vivere un'esperienza di incontro e fruizione artistica in uno spazio familiare e di facile accesso, per riappropriarsi degli spazi pubblici considerati sempre meno vivibili e sicuri nelle ore serali e notturne utilizzandoli come spazi di socializzazione e ricreazione al di là dell’evento cinematografico in sé. Per vivere l'emozione del cinema sotto le stelle.

Le caratteristiche della VI edizione di CINEMAinSTRADA
La serata d'apertura (28 agosto) è affidata alla proiezione de Il mafioso, film del 1962 di Alberto Lattuada con Alberto Sordi tra i più seri girati in Italia sulla mafia e sull’emigrazione.

20 pellicole in versione originale con sottotitoli in italiano provenienti da Albania, Bosnia, Egitto, Iran, Italia, Marocco, Messico, Perù, Romania, Taiwan, Tunisia di cui 3 prime nazionali (Nunta muta, Rudo y Cursy, Hassan wa Morqos) e 6 non distribuite in Italia (Casanegra, La telé arrive, Marock, Secret, Kronika provinciale, El destino no tiene favoritos).

Alcuni film contrastano gli immaginari che normalmente si hanno sulle comunità straniere. Ad esempio in Marock si vede un Marocco con giovani della Casablanca ultrabenestante e in Casanegra giovani marocchini precari che cercano di sbarcare il lunario con mezzi poco leciti. Casanegra, richiesto a gran voce dalla piazza durante il lavoro di inchiesta, ha causato forti polemiche in Marocco per l'immagine noire e violenta che dà di Casablanca, per i dialoghi forti e diretti e per alcune scene che sfidano la censura, ma ha anche conseguito presenze da record nelle sale (250.000 spettatori).
25 agosto 2009

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Programma09.pdf



REMEMBER HIROSHIMA
Tra il 5 e 6 agosto ai Murazzi di Torino la commemorazione della tragedia di Hiroshima e Nagasaki

Riceviamo da Daniela Brina del Comitato promotore di Torino della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza che si terrà dal 2 ottobre 2009 al 2 ottobre 2010 la comunicazione dell'iniziativa che si terrà il 6 agosto ai Murazzi di Torino per ricordare la tragedia di Hiroshima e Nagasaki e la giriamo ai nostri lettori:

"REMEMBER HIROSHIMA
Perché non accada mai più

Nella notte tra il 5 e il 6 agosto, ai Murazzi del Po (discesa da via Giolitti, di fronte al Centro Sociale), a partire dalle 22, vi invitiamo a partecipare a questo importante evento, inserito nel contesto della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

In contemporanea in tutto il mondo ricorderemo le vittime della tragedia di Hiroshima e Nagasaki; lo faremo attraverso video, parole e aspirazioni per un futuro diverso, affinché non accada mai più.
Potete venire con dei brani o delle poesie da leggere e condividere con chi sarà presente.
A mezzanotte uniremo i nostri migliori sentimenti e li lasceremo scorrere sul fiume in forma di candele, luminose speranze nella notte torinese.

Faremo le nostre richieste per il disarmo nucleare e la riduzione delle armi convenzionali, affinché in un possibile e speriamo non lontano futuro si possano trovare metodi nonviolenti per risolvere i conflitti e le armi diventino cimeli da museo. Sarà il primo importante atto per dare il via alla Marcia Mondiale che, a partire da ottobre e per tre mesi, percorrerà la Terra aprendo strade e possibilità per un futuro di pace e nonviolenza.

Vi aspettiamo con le vostre migliori aspirazioni e con molti amici per condividerle."
in allegato la comunicazione degli organizzatori
30 luglio 2009

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6ago09.doc



COMUNITA' PERUVIANA
Domenica 26 luglio festa dei peruviani del Piemonte a Torino in Piazza Vittorio

Domenica 26 sarà una giornata speciale all’insegna della cultura e delle tradizioni del paese sudamericano.
La Comunità peruviana del Piemonte torna a festeggiare l’indipendenza dalla Spagna del Perù conseguita 188 anni fa, il 28 luglio 1821. Sarà, come già l’anno scorso quando gli stand allestiti dalle associazioni dei peruviani immigrati in Piemonte furono assediati da oltre 5mila persone, una giornata speciale all’insegna della cultura e delle tradizioni del paese sudamericano: danze, musica, letture poetiche, degustazioni enogastronomiche per tutti in Piazza Vittorio.
La festa si terrà domenica 26 luglio per tutto l’arco della giornata, dalle 10 alle 21.
Ore 11
Il saluto delle autorità apre la festa a Palazzo civico, cui partecipa anche il
console generale del Perù a Torino, Rosa Liliana Gomez Cardenas de Weston.
Ore 10-21
In piazza Vittorio, diversi punti di vendita di prodotti enogastronomici tipici del Perù: si potranno gustare i piatti della tradizione locale, dove regna incontrastata la patata: la paparellena, una patata ripiena; l’aji de gallina, un pollo con salsa e patate, la causa,
patate e tonno; il seco de res, dove la patata si accompagna al manzo bollito. Poi, il cabrito (capretto bollito con riso),il recoto relleno (peperoncino piccante ripieno di carne. E infine i dolci: arroz con leche (riso con latte), alfajores (dolce di farina con crema di latte), torta helada, mazamorra limeña (di farina di mais “moro”, una delle tante varietà di mais presenti in Perù), innaffiati da vino peruviano, chicha morada
(bibita tratta dallo stesso mais “morato”) e pisco sour (cocktail con pisco - una grappa
di vino -, bianco d’uovo, zucchero e limone).
Ore 12
Nella chiesa di San Domenico si celebra la messa della comunità.
Ore 13
Al termine della messa, la comunità si sposta in sfilata sino a Piazza Vittorio, passando per via Po. Sarà un corteo molto colorato e allegro, con danze e musiche
tradizionali.
Ore 13.30
In piazza Vittorio si terrà la Cerimonia ufficiale, con alzabandiera, esecuzione degli inni nazionali e saluto del console generale del Perù a Torino e dell’assessore Marta Levi.
Ore 14-21
Comincia la festa musicale, animata dai gruppi nati nella nostra città, espressione di 30 associazioni culturali. La musica e la danza riflettono le tre anime del paese: la costa, le Ande e la foresta.
Tre anime profondamente differenti, ciascuna con le sue tradizioni. Tra i balli proposti, la “marinera”, ispirata al movimento delle onde. Con la musica, la poesia: si leggeranno alcuni passi dei poemi di Cesar Vallejo, il massimo poeta e scrittore del paese.
Sempre in piazza Castello, 25 gazebo informativi delle associazioni, degli imprenditori peruviani (molto numerosi in città), di artisti; alcuni sono dedicati alla conoscenza del paese andino con video e mostre fotografiche.
fonte:Torino Click
24 luglio 2009


TRASFERIMENTO
Torino. I residenti in agitazione contro l'annunciato trasferimento nella ex caserma La Marmora di via Asti, dei profughi della ex clinica San Paolo

Non c'è pace per i profughi della ex clinica San Paolo: circa 300 profughi somali, eritrei ed etiopi fuggiti alla guerra nel loro paese.
Dopo l'annuncio dei giorni scorsi del loro trasferimento (fino al 2010) in precollina, nella ex caserma La Marmora di via Asti, decisa dal prefetto di Torino, i residenti di zona si sono mobilitati per contrastare la decisione e hanno creato un Comitato spontaneo No profughi che potrebbe avere un largo sostegno politico e tra i cittadini.
Minaccia così di non aver fine la vicenda di 300 persone, cui lo status di rifugiato politico dovrebbe dare diritti certi e che invece hanno trovato solo provvisoria ospitalità
presso una clinica abbandonata (la ex San Paolo) occupata da un centro sociale, apposta per dare loro rifugio.
Nel corso dei mesi parecchie associazioni si sono spese per dare loro sostegno, cibo e cure mediche ai profughi lasciati senza alcuna assistenza dagli enti pubblici.
La decisione del Prefetto e l'individuazione di una sede più adatta facevano pensare finalmente ad un intervento delle istituzioni. Adesso la sollevazione dei residenti sembra rimettere di nuovo tutto in questione.
8 luglio 2009

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