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DALL'ITALIA

CASE
Quattro bambini rom morti a Roma. Mercoledì lutto cittadino. Napolitano:alloggi stabili ai rom

Il sindaco della Capitale Gianni Alemanno ha dichiarato per mercoledì il lutto cittadino per commemorare i 4 bambini morti domenica in un campo rom sulla via Appia. Lo ha comunicato all'uscita dall'obitorio di piazzale del Verano dove, insieme al capo dello Stato Giorgio Napolitano, ieri 7 febbraio, ha visitato le salme dei quattro bimbi rom.
Il capo dello Stato ha dichiarato: "È stata una tragedia che pesa dolorosamente su ciascuno di noi e che ci rende ancor più convinti della necessità di non lasciare esposte a ogni rischio comunità che da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri, debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi. Le autorità locali e nazionali non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili".
E ancora: "Ai genitori e alla superstite sorella dei quattro bambini rom orrendamente periti nel rogo del precario rifugio in cui vivevano, ho voluto esprimere il sentimento di umana solidarietà che con me oggi provano tutti i romani e gli italiani".

8 febbraio 2011


329.310 DOMANDE
Decreto flussi 2010: conclusi i click day, inizia la fase di trattazione delle domande di nulla osta. Sono complessivamente 392.310 le richieste pervenute alle ore 8.30 del 3 febbraio

Si è conclusa con il 3 febbraio la fase di avvio per la trattazione delle domande di nulla osta al lavoro del Decreto flussi 2010 per lavoratori extracomunitari non stagionali (click day). Le domande comunque potranno essere presentate fino al prossimo 30 giugno.
Secondo i dati diffusi dal Viminale, alle ore 8.30 del 3 febbraio (ultimo giorno dei 3 cllck day) le domande pervenute al sistema informativo del Dipartimento libertà civili e immigrazione erano complessivamente 392.310, di cui:
• 324.709 relative alle quote per Paesi “privilegiati” (art. 2 del Decreto), divise in 230.929 per lavoro domestico e 93.780 per lavoro subordinato (click day 31 gennaio);
• 60.983 relative alle quote previste ai Paesi che non hanno accordi di collaborazione con l’Italia e la Ue in materia di immigrazione (art. 3 del Decreto), divise in 53.389 per colf e 7.594 per badanti (click day 2 febbraio);
• 6.618 per le quote previste dagli artt. 4, 5 e 6 del decreto (conversioni di permesso di soggiorno, lavoratori formati all’estero e lavoratori di origini italiane) (click day 3 febbraio).
7 febbraio 2011


CONTINUANO A CRESCERE
Continuano a crescere gli italiani all’estero, superata quota 4 milioni alla fine del 2010. Aumentati di 200 mila unità rispetto al 2009, oltre la metà è in Europa

Sono oltre 4 milioni gli emigrati italiani all’estero registrati alla fine del 2010 con un incremento di 200 mila unità rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma come l’Italia, pur accogliendo consistenti flussi migratori, continua ad essere un Paese di emigrazione e non solo storicamente.
Sono i dati forniti dal Viminale e contenuti nel decreto del Ministro dell’interno che, per la costituzione dei collegi elettorali all’estero (L. 459/2001, art. 5) pubblica il numero dei residenti in Europa, Russia e Turchia comprese, America meridionale, America settentrionale e centrale, e nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Con il decreto ministeriale 27 gennaio 2011, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 31 gennaio 2011, è stato quindi reso noto che i cittadini italiani residenti all’estero iscritti, al 31 dicembre 2010, risultano 4.115.235 così ripartiti: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione Russa e della Turchia: 2.264.417; America Meridionale: 1.244.423; America Settentrionale e Centrale: 383.739; Africa, Asia, Oceania e Antartide: 222.656.
Fonte: www.immigrazioneoggi.it
3 febbraio 2011


300MILA A 52MILA
Più di 300.000 domande per 52.000 posti nel primo giorno del click day . La maggioranza per colf e badanti. Milano la provincia con più richieste; tra le nazioni, Bangladesh al primo posto

Come volevasi dimostrare: gli irregolari in Italia sono 500.000 e i flussi 2010/2011 sono assolutamente insufficienti a regolarizzarli. Questa la spiegazione dell'altissimo numero di domande, in un momento di acuta crisi economica, e soprattutto l'altissimo numero di richieste che verranno respinte. I particolari.
Già nelle prime 4 ore sono state 293 mila le domande arrivate al Viminale per il primo Click Day che riguarda l'ingresso di 52.080 lavoratori extracomunitari di nazioni che hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l'Italia.
208 mila le richieste per colf e badanti e 85 mila per lavoratori subordinati. Il maggior numero si domande proviene dalla provincia di Milano (37 mila), seguita da Roma (22.500) e Brescia (18.800). Dal Bangladesh i lavoratori più richiesti (48 mila); seguiti dai marocchini (44 mila) e indiani (36 mila).
Gli altri due Click Day sono in programma per mercoledì 2 e giovedì 3 febbraio sempre alle 8. Domani sarà possibile inviare le domande relative solo a colf e badanti di nazioni differenti da quelle di lunedì (30 mila i posti in palio). Giovedì 3 febbraio l'ultima scadenza, destinata alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale di 11 mila permessi per studio, tirocinio, lavoro stagionale e altre tipologie, nonché all'ammissione di 4 mila extracomunitari che abbiano completato programmi di formazione nel Paese di origine.
1 febbraio 2011



CLICK DAY
Al via, alle otto di oggi 31 gennaio, i flussi 2010/2011. Il nostro commento

Parte oggi il click day che garantirà lavoro regolare a 98.080 lavoratori extracomunitari (attualmente gli irregolari in Italia sono stimati in 500.000.
In realtà i click day sono tre.
Quello di oggi lunedì 31 gennaio è riservato a 52.080 lavoratori di nazionalità "privilegiate", cioè di quei Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l'Italia: Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto,Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somali, Sri Lanka, Tunisia, India, Perù, Ucraina, Niger, Gambia ed altri.
Il secondo click day sarà mercoledì 2 febbraio, sempre alle 8, e riguarderà le domande relative solo a colf e badanti di nazioni differenti da quelle del precedente elenco (30mila i posti in palio).
Infine, la terza scadenza è quella di giovedì 3 febbraio, destinata alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale di 11mila permessi per studio, tirocinio, lavoro stagionale ed altre tipologie, oltre l'ammissione di 4mila extracomunitari che abbiano completato programmi di formazione nel Paese di origine.
Nel 2007, le quote a disposizione vennero esaurite nel giro di un quarto d'ora.
E' in corso la lotteria dei flussi 2010/2011. Di fatto una sanatoria mascherata, risultato anche delle dure lotte di questi mesi dei migranti.
Un provvedimento misero nei numeri e dagli esiti incerti che produrrà molte domande, molte aspettative, molte truffe, molte frustrazioni e pochi fortunati.
E' la solita cattiva politica che non vuole, per propaganda e ingordigia di voti, adottare i provvedimenti necessari (regolarizzazione di chi lavora, allungamento dei tempi del permesso di soggiorno) e si rifugia nella finzione dei flussi/sanatoria.

31 GENNAIO 2011


DIRETTIVA EUROPEA
Direttiva Ue sulle espulsioni e legge Bossi-Fini: il Tribunale di Milano ricorre alla Corte di giustizia europea

Riceviamo da MigrantiTorino e riproponiamo ai nostri lettori il seguente articolo:
Direttiva Ue sulle espulsioni e legge Bossi-Fini: il Tribunale di Milano ricorre alla Corte di giustizia europea.
Per il tribunale milanese la legge italiana, laddove condanna al carcere gli irregolari per l’inosservanza dell’ordine di allontanamento del questore, “elude completamente le garanzie imposte dalla direttiva europea”.
Il mancato recepimento, da parte del nostro Paese, della direttiva europea 2008/115 sulle espulsioni, questione ampiamente approfondita da ImmigrazioneOggi, continua a comportare serie preoccupazioni per i tribunali italiani. Se i giudici di Torino e i pm di Firenze nei giorni scorsi hanno direttamente disapplicato la legge italiana per contrasto con la direttiva europea, ieri il Tribunale di Milano, trovandosi di fronte al caso di un rimpatrio di un cittadino senegalese, ha fatto di più. Secondo il Tribunale, la legge Bossi-Fini, laddove punisce con pene da 1 a 5 anni lo straniero irregolare “in conseguenza della pura e semplice inosservanza dell’ordine di allontanamento emanato da un’autorità amministrativa nella procedura di rimpatrio”, finisce “per eludere completamente le garanzie imposte dalla direttiva europea, consentendo in pratica che lo straniero possa essere privato della propria libertà personale in forza di un titolo formalmente distinto dal ‘trattenimento’, per periodi in ipotesi più lunghi di quelli massimi consentiti dalla direttiva (18 mesi), e a condizioni diverse da quelle tassativamente prescritte”.
Del resto la decisione presa da Torino e Firenze è sembrata piuttosto ardita ai giudici milanesi “dal momento che tale valutazione di incompatibilità non discende tout court dal dato letterale della direttiva, bensì da un’argomentazione che fa leva sul principio dell’effetto utile (tutela della libertà personale dello straniero) perseguito dalla direttiva”. Perciò, prima di prendere una decisione, il Tribunale di Milano ha deciso di sospendere il procedimento e spedire gli atti alla Corte di giustizia dell’Ue per fare chiarezza sulla corretta interpretazione da parte dell’Italia della direttiva europea.
28 gennaio 2011


FIOM
Il testo dell'appello della Fiom per lo sciopero del 28 gennaio. L'adesione di "Di tutti i colori"

Ecco il testo dell'appello della Fiom a favore dello sciopero del 28 gennaio:
UNITI CE LA POSSIAMO FARE
Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.
La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra.
È un attacco ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire per difendere collettivamente i propri diritti e di eleggere i propri rappresentanti in azienda.
Chi non accetta l'imposizione della FIAT scompare e chi la accetta diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat. Si annullano il Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica, si aumenta lo sfruttamento e l’orario di lavoro, si lede ogni diritto di sciopero e si riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste.
Il ricatto di Marchionne è coerente con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che vuol rendere tutti soli e precari; è la stessa logica regressiva messa in pratica dal Governo con l’attacco al diritto allo studio e alla ricerca attuato attraverso l’approvazione del Ddl Gelmini e il taglio ai fondi per l’informazione e la cultura. Si mettono così sotto scacco principi democratici di convivenza civile fondamentali.
La Fiom considera il lavoro un bene comune e per questo il 16 ottobre dopo il ricatto/referendum illegittimo imposto dalla Fiat a Pomigliano ha dato vita a una grande manifestazione, aperta a tutti coloro che sono impegnati nella difesa di diritti e libertà costituzionali inviolabili.
Lo sciopero generale proclamato per il 28 gennaio della categoria e le manifestazioni dopo il ricatto/referendum di Mirafiori hanno lo stesso obiettivo: come ha dimostrato l’introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro.
La Fiom è impegnata a sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese.
Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei metalmeccanici e di firmare questo nostro appello.
FIOM

La redazione di "Di tutti i colori" ha deciso all'unanimità di sottoscrivere l'appello della Fiom e di partecipare alla manifestazione del 28 gennaio a Torino
19 gennaio 2011


DISOCCUPATI
In Italia, a causa della crisi economica, un nuovo disoccupato su 4 è straniero. Nell’ultimo biennio il numero di disoccupati stranieri è aumentato di oltre 95mila unità.

La crisi economica ha causato la perdita di molti posti di lavoro ed ha inciso pesantemente anche nella situazione lavorativa di molti cittadini stranieri. A sostenerlo una indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa che ha studiato le dinamiche occupazionali degli stranieri in Italia nell’ultimo biennio. I disoccupati stranieri nel nostro Paese sono oltre 235mila e rappresentano il 12,6% di tutti i senza lavoro. Ma nel corso dell’ultimo biennio, in seguito alla crisi economica, il numero è salito di oltre 95mila unità, pari grosso modo ai nuovi ingressi di lavoratori extracomunitari previsti dal decreto flussi 2010. Tra tutti coloro che hanno perso il lavoro in seguito alla crisi economica, il 28,4% (ossia un 1 su 4) è un cittadino straniero. Più pesante la situazione nel Nord dove, con circa 68mila stranieri che hanno perso il lavoro, la percentuale sale al 30,4% rispetto al Centro (23,5%) e al Sud (26,3%).
“L’emorragia occupazionale che ha colpito soprattutto gli stranieri – affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa – rischia di farli cadere in una situazione di irregolarità, dal momento che il lavoro è la condizione necessaria per il loro regolare soggiorno in Italia. Considerando che il numero dei nuovi disoccupati stranieri (quasi 95mila) corrisponde grosso modo a quello dei nuovi ingressi previsti dal decreto flussi 2010 (poco meno di 100mila unità), serve ripensare quindi ad una politica di immigrazione che, tra le altre cose, privilegi dove possibile l’assunzione di quei soggetti già presenti nel nostro territorio, ma rimasti senza lavoro a causa della crisi”.
Fonte: www.immigrazioneoggi.it
13 gennaio 2011


LE PROCEDURE
Flussi 2010/2011: le procedure, i limiti

La circolare congiunta degli Interni e del Lavoro del 3 gennaio chiarisce che contrariamente a quanto avvenuto negli anni passati, le 52.080 quote previste per i paesi riservatari e le 30.000 quote per colf e badanti verranno distribuite solo dopo aver raccolto le domande, in modo da far coincidere le quote con l’effettiva domanda.
Inoltre, trascorsi 120 giorni dalla presentazione delle istanze, il Ministero del lavoro potrà ridistribuire il residuo delle 30.000 quote per lavoro domestico per compensare le carenze o le eccedenze di domande per le singole nazionalità riservatarie.
Per quanto riguarda le procedure, le novità di quest’anno riguardano la compilazione delle domande che avverrà in modalità on line direttamente sul web, e quindi non sarà necessario scaricare alcun modulo o software; inoltre, la conferma di avvenuta ricezione non sarà più inviata sull’e-mail del richiedente ma sarà visibile già sull’applicativo di compilazione, nell’area privata dell’utente.
Per quanto concerne le spedizioni collettive da parte di patronati, associazioni, consulenti del lavoro, ecc, saranno gestite individualmente, come una serie di singole spedizioni, in base all’ordine di compilazione.
L’applicativo per la compilazione delle domande sarà disponibile dalle ore 8 del 17 gennaio.
L’inoltro delle domande potrà avvenire:
a partire dalle 8,00 del 31 gennaio esclusivamente per le istanze relative a lavoratori delle nazionalità privilegiate: albanesi, algerini, del Bangladesh, egiziani, filippini, ghanesi, marocchini, moldavi, nigeriani, pakistani, senegalesi, somali, dello Sri Lanka, tunisini, indiani, peruviani, ucraini; del Niger, del Gambia e di altri Paesi non appartenenti all’Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione.
A partire dalle ore 8,00 del 2 febbraio sarà possibile inviare le domande relative ai lavoratori domestici e di assistenza alla persona.
A partire dalle ore 8,00 del 3 febbraio, infine, sarà possibile l’invio delle domande per tutti i restanti settori.

L’inoltro delle domande sarà possibile fino al 30 giugno 2011.
Che dire dei flussi oltre l'ovvia constatazione che al di là della propaganda anche il Governo guidato dalla Lega deve tener conto della realtà e che in questo un ruolo decisivo hanno giocato le lotte dei migranti di Brescia e di Milano?
Facciamo nostro il giudizio critico di Pietro Soldini, Responsabile Ufficio Immigrazione CGIL, secondo il quale il nuovo decreto flussi è un provvedimento scadente e contraddittorio e dagli esiti incerti con l’unica certezza che la lotteria dei click day produrrà molte domande, molte aspettative, molte truffe, molte frustrazioni e solo pochi fortunati.
7 gennaio 2011


FLUSSI 2010/2011
Domande al via dal 31 gennaio 2011. Il 2 ed il 3 febbraio previsto l’inoltro rispettivamente per colf e badanti dei paesi senza quote riservate e per conversioni ed altre tipologie di ingressi

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 305 del 31 dicembre 2010 il testo del decreto flussi 2010/2011. Riprendiamo l'argomento dallo speciale del sito www.meltingpot.org

Sarà il 31 gennaio la prima data utile per l’inoltro delle domande. Dalle ore 8.00 del lunedì potranno essere inviati i moduli che potranno essere però compilati preventivamente nel portale del Ministero dell’Interno (www.nullaostalavoro.interno.it).
In quell’occasione saranno le istanze di assunzione in favore di cittadini provenienti dai soli paesi che hanno sottoscritto accordi con l’Italia (Albania; Algeria; Bangladesh; Egitto; Filippine; Ghana; Marocco; Moldavia; Nigeria; Pakistan; Senegal; Somalia; Sri Lanka; Tunisia; India; Perù; Ucraina; Niger e Gambia), impiegati in tutti i settori del lavoro, a poter essere presentate.
Per colf e badanti dei paesi non inseriti nella lista precedente invece il giorno utile per l’inoltro delle domande sarà il mercoledì 2 febbraio, mentre per le restanti tipologie di domande (conversioni, ingressi "speciali") il giorno per la presentazione delle domande sarà giovedì 3 febbraio.

QUANDO POSSONO ESSERE INVIATE LE DOMANDE?
Le domande, appositamente precompilate sul portale del Ministero dell’Interno potranno essere inviate in tre distinti momenti:
Lunedì 31 gennaio 2011, ore 8.00 per i 52.080 lavoratori di tutti settori cittadini di uno degli stati contenuti nell’elenco (Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto,Filippine, Ghana, Marocco, Moldova, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia, India, Perù, Niger, Gambia)
Mercoledì 2 febbraio 2011, ore 8.00 per i 30.000 lavoratori dei restanti paesi impiegati nel solo settore del lavoro domestico.
Giovedì 3 febbraio 2011, ore 8.00 per tutte le altre richieste:
3.000 permessi di soggiorno per studio in pds per lavoro subordinato
3.000 permessi di soggiorno per tirocinio e formazione in pds per lavoro subordinato
4.000 permessi di soggiorno per lavoro stagionale in pds per lavoro subordinato
1.000 permessi di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro stato pds per lavoro subordinato
500 pds CE di lungo periodo rilasciati da altro stato membro in permessi di soggiorno per lavoro autonomo
4.000 ingressi per cittadini extracomunitari che abbiano completato all’estero un programma di formazione ed istruzione
500 discendenti di terzo grado di cittadini italiani residenti in Argentina, Uruguay e Brasile.
Nel 2007 l’orario di riferimento per l’inoltro delle domande era quello del time server dell’Istituto Elettronico Nazionale Galileo Ferraris di Torino, www.inrim.it.

CHI PUO’ PRESENTARE LA DOMANDA?
La domanda di assunzione di un lavoratore extracomunitario residente all’estero può essere presentata da:
una persona fisica: un cittadino italiano, un cittadino comunitario o da un cittadino extracomunitario (anche se il Ministero non ha ancora precisato se per questi ultimi sarà necessario dimostrare il possesso del permesso di soggiorno CE di lungo periodo come avvenne per il decreto flussi 2008 o per la sanatoria 2009).
Oppure da una persona giuridica cioè da una impresa

CHI PUO’ ESSERE ASSUNTO?
Possono essere presentate un massimo di 98.080 domande così ripartite:
52.080 in favore di lavoratori extracomunitari da impiegare in qualsiasi settore (anche lavoro domestico) provenienti da:
4.500 cittadini albanesi
1.000 cittadini algerini
2.400 cittadini del Bangladesh
8.000 cittadini egiziani
4.000 cittadini filippini
2.000 cittadini ghanesi
4.500 cittadini marocchini
5.200 cittadini moldavi
1.500 cittadini nigeriani
1.000 cittadini pakistani
2.000 cittadini senegalesi
80 cittadini somali
3.500 cittadini dello Sri Lanka
4.000 cittadini tunisini
1.800 cittadini indiani
1.800 cittadini peruviani
1.800 cittadini ucraini
1.000 cittadini del Niger
1.000 cittadini del Gambia
1.000 cittadini di altri paesi non appartenenti all’unione Europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione
30.000 domande per l’assunzione di lavoratori nell’ambito del lavoro domestico ed assistenza e cura alla persona per lavoratori provenienti da paesi non inclusi nell’elenco precedente.
16.000 istanze di conversione o ingressi particolari

COME SI PRESENTA LA DOMANDA?
Le istanze potranno essere presentate da singoli soggetti (per un massimo di 5 assunzioni) o avvalendosi dell’assistenza delle associazioni di categoria.
Le domande dovranno essere presentate utilizzando la procedura telematica attraverso il sito www.nullaostalavoro.interno.it

QUANDO POSSONO ESSERE INVIATE LE DOMANDE?
Le domande, appositamente precompilate sul portale del Ministero dell’Interno potranno essere inviate in tre distinti momenti:
Lunedì 31 gennaio 2011, ore 8.00 per i 52.080 lavoratori di tutti settori cittadini di uno degli stati contenuti nell’elenco (Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto,Filippine, Ghana, Marocco, Moldova, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia, India, Perù, Niger, Gambia)
Mercoledì 2 febbraio 2011, ore 8.00 per i 30.000 lavoratori dei restanti paesi impiegati nel solo settore del lavoro domestico.
Giovedì 3 febbraio 2011, ore 8.00 per tutte le altre richieste:
3.000 permessi di soggiorno per studio in pds per lavoro subordinato
3.000 permessi di soggiorno per tirocinio e formazione in pds per lavoro subordinato
4.000 permessi di soggiorno per lavoro stagionale in pds per lavoro subordinato
1.000 permessi di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro stato pds per lavoro subordinato
500 pds CE di lungo periodo rilasciati da altro stato membro in permessi di soggiorno per lavoro autonomo
4.000 ingressi per cittadini extracomunitari che abbiano completato all’estero un programma di formazione ed istruzione
500 discendenti di terzo grado di cittadini italiani residenti in Argentina, Uruguay e Brasile.
Nel 2007 l’orario di riferimento per l’inoltro delle domande era quello del time server dell’Istituto Elettronico Nazionale Galileo Ferraris di Torino, www.inrim.it.
3 gennaio 2011

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