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DALLA REGIONE

SENZA MINARETO
Torino. I musulmani avranno un edificio ma senza minareto. Il Comune si è detto favorevole al progetto della moschea, ma il via libera ai lavori non è stato ancora concesso

Riportiamo per i nostri lettori l'articolo di ANDREA ROSSI inviatoci da MigrantiTorino dell'8 settembre

A Torino la comunità marocchina che si riconosce nella Moschea della Pace di Porta Palazzo ha acquistato i locali di un ex mobilificio in Barriera Milano, periferia Nord e chiesto al Comune, il 3 dicembre dello scorso anno, il permesso di realizzarvi una moschea. L’associazione, una Onlus – con dovere perciò di rendere pubblici i bilanci – ha acquisito l’edificio e previsto i lavori di adeguamento sfruttando un autofinanziamento interno alla comunità, donazioni e un contributo del ministero per gli affari religiosi del Marocco. Totale: 1,2 milioni di euro. Il Comune si è detto favorevole al progetto della moschea, ma il via libera ai lavori non è stato ancora concesso. Problemi burocratici, relativi sia al progetto di ristrutturazione, sia allo statuto dell’associazione. Problemi che potrebbero essersi sbloccati ieri, quando gli islamici hanno inviato i chiarimenti richiesti: l’associazione si propone di svolgere attività di culto, che secondo il piano regolatore della città è attività di servizio e non richiede perciò varianti al piano stesso. Il chiarimento dovrebbe accelerare l’iter.
L’edificio, all’esterno, non porterà segni visibili, tanto meno il minareto chiesto dai musulmani ma negato dal Comune. La Lega ha annunciato che farà ricorso al Tar.
9 settembre 2010


CINEMAinSTRADA 2010
Dal 9 al 12 settembre la VII edizione del Festival itinerante di cinema di comunità. Il 26 settembre evento speciale in Piazza Crispi

CINEMAinSTRADA 2010 - VII edizione. Festival itinerante di cinema di comunità. Dal 9 al 12 settembre 2010 -evento speciale il 26 settembre in Piazza Crispi- proiezione di 3 film ambientati in Marocco, Algeria e Perù proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano di cui 2 mai distribuiti in Italia. Le proiezioni saranno precedute da aperitivi e si terranno in zone ad alta densità migratoria.
Gli incontri si terranno in Largo Saluzzo, Piazza Foroni, Piazza Bottesini (sono previsti luoghi alternativi al chiuso in caso di pioggia) e gli ingressi gratuiti
Continua così con questa VII edizione l'avventura di CINEMAinSTRADA che, a causa dell'incertezza delle sovvenzioni pubbliche, quest’anno si realizzerà in versione ridotta e grazie al supporto volontario di collaboratori e sostenitori che hanno partecipato all’organizzazione del festival dal 2004 ad oggi.
La programmazione della VII edizione
Sono stati scelti film all’insegna della commedia sui diversi significati della parola crisi: film nei quali tra melodramma e ironia si intrecciano inquietudini sentimentali, esistenziali e difficoltà economiche. L’apertura è affidata all’incontro con il regista Davide Sordella che presenterà il suo film italo-marocchino “Corazones de mujer”, realizzato insieme all’amico Pablo Benedetti (“K. Kosoof” è il loro nome d'arte collettivo), che narra la storia vera di un sarto travestito di origine marocchina e di una promessa sposa araba che vive a Torino e deve recuperare la verginità perduta. Due film mai distribuiti nelle sale italiane: “Mascarades” (12 settembre), irriverente pellicola sull'amore e sulla libertà di scegliere in un piccolo centro di un altipiano algerino (miglior film arabo al Festival Internazionale del Cairo 2009) e “El destino no tiene favoritos” (11 settembre), originale commedia peruviana in cui si confondono i confini tra telenovela e vita reale. Per l’Italia sono stati scelti “Non pensarci” (10 settembre), una commedia con un travolgente Valerio Mastandrea che racconta come si può reagire alle crisi non solo economiche nell’Italia dei nostri tempi, ed il documentario “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen” che sarà presentato dalla regista Laura Halilovic e dalla sua famiglia nell’evento speciale previsto per il 26 settembre in Piazza Crispi e organizzato insieme ai Bagni Pubblici di Via Aglié – progetto “Intrecci di Cultura” e dalla città di Torino.
Nella serata inaugurale viene lanciato a partire dalle ore 19 l’aperitivo autogestito dal pubblico per il pubblico con cibi e bevande portate da amici, sostenitori del Festival e da tutti coloro che vorranno partecipare a questa iniziativa. Nelle altre serate gli aperitivi saranno organizzati in collaborazione con l’Associazione “Bagni Pubblici di via Agliè – Progetto Intrecci di cultura” e con le comunità di immigrati residenti nel quartiere.
La VII edizione di CINEMAinSTRADA è organizzata dall’associazione culturale “i313” con il patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 6 e con l’importante aiuto volontario di collaboratori che hanno partecipato e accompagnato la manifestazione dal 2004 ad oggi.
Si ringrazia: Associazione “Bagni Pubblici di Via Aglié – progetto Intrecci di Cultura”, il Circolo di Cultura Gay, Lesbica, Bisessuale e Transgender (GLBT) MAURICE, Associazione commercianti di piazza Foroni, scuola Gabelli, CineTeatro Baretti, Gruppo Scout Torino 25, la comunità peruviana di Barriera di Milano, Associazione Me.Dia.Re, Sezione Pensionati CISL di Piazza Bottesini.
I Sottotitoli sono a cura di Titramedia e le proiezioni sono a cura dell'Associazione i313 e della Piccola Cooperativa Solaria.
Organizzazione: Associazione Culturale “I 313” - tel. 3465872032 – info@associazione313.org
Addetto Stampa Gigi Piga – tel. 3480420650 – press@associazione313.org
nella foto il regista fossanese Davide Sordella
5 settembre 2010


NASCONO
90.000 i nuovi nati stranieri a Torino in 6 anni. Un neonato su 4 è figlio di stranieri. Le donne immigrate fanno meno figli delle connazionali rimaste in patria

Riportiamo l'articolo di e. d. b. di fonte: torino.repubblica.it sull'andamento delle nascite a Torino dal 2003 al 2009.
Non basta la spinta dei nuovi torinesi per rilanciare la crescita demografica di Torino. Lo svela l’assessorato all’Anagrafe che ha “monitorato” l’andamento degli abitanti tra il 2003 e il 2009. Gli abitanti sono cresciuti di meno di ottomila unità nonostante la forte spinta degli stranieri: quasi 90mila nei sei anni presi in considerazione. Così oggi ogni quattro neonati c’è un figlio di immigrati. Ma non solo: anche le donne straniere sono meno prolifiche delle connazionali rimaste in patria. Colpa dei costi, come sottolinea anche la sociologa Chiara Saraceno.
Torino un neonato su quattro è figlio di stranieri e quasi il 30% dei giovani tra i 25 e i 29 anni è immigrato. Ma i nuovi ingressi non riescono più a sostenere la crescita della popolazione. A fronte di 88.394 stranieri che sono venuti ad abitare sotto la Mole i residenti nel capoluogo piemontese sono aumentati di appena 7.954 unità. Per l’anagrafe, che ha monitorato dal 2003 al 2009 l’andamento della popolazione torinese, è il punto di non ritorno demografico.
C’è anche un altro aspetto curioso. Le donne immigrate fanno meno figli rispetto alle connazionali rimaste in patria: il loro tasso di fecondità è passato da 2,7 – figli per donna – del 2004 a 2,1 del 2008. Le italiane sono ancora più restie a metter su famiglia: si arriva così a un dato medio di 1,4 ben lontano dal 2,8 che permetterebbe almeno una crescita zero.
E se diminuiscono i giovani tra i 25 e i 29 anni (-19,4%) e quelli tra i 30 e i 34 (-16,1%), aumenta la popolazione con i capelli bianchi: gli over 79 sono cresciuti del 24%, arrivando a toccare quota 60.571 contro i 48.789 del 2003. Ad avere più di 65 anni sono in 217.377. “Di fronte a questi dati – sottolinea l’assessore all’Anagrafe Giovanni Ferraris – è importante che il Comune attui delle politiche per sostenere da una parte la creazione di nuove famiglie, contribuendo così alla crescita demografica, dall’altra l’assistenza agli anziani, una fascia da sempre considerata più fragile. Per un quadro più indicativo avvieremo comunque per settembre uno studio tra più assessorati: i dati a disposizione dell’anagrafe saranno incrociati con altri settori. Così potremo indirizzare al meglio le politiche urbanistiche, i trasporti e il welfare”.
Quasi la metà delle donne si trova oggi a crescere i figli da sola. Le famiglie composte solo dalla madre sono infatti il 41,5% del totale. L’anagrafe ha censito 14.404 casi: il 17,4% ha dietro una donna straniera. Si tratta per lo più di immigrate da Romania, Marocco, Perù e Nigeria.
25 agosto 2010


VIA ASTI
Una riflessione sulla ex caserma di via Asti a Torino che ospita i rifugiati politici e sembra stia per essere sgomberata

Riprendiamo da MigrantiTorino il seguente articolo di fonte: www.infoaut.org
Via Asti: un modello… speculativo!
Torino – Come sempre succede in questi casi, cogliendo l’opportunità delle vacanze estive, quando la città si svuota e l’attenzione mediatica viene meno, il comune insieme alla prefettura si preparano a sgomberare i rifugiati “alloggiati” in via asti. Lo sgombero forzato, per chi dovesse decidere di fare resistenza, dovrebbe iniziare domani ed entro la prima settimana di agosto svuotare lo stabile di via asti dai rifugiati che da un anno vivono nell’attesa di avere la residenza.
Residenza che non e’ mai arrivata, diritto che le istituzioni locali dovrebbero garantire, neanche dopo l’incursione all’anagrafe fatta ieri mattina da un centinaio rifugiati . Appena una settimana fa si erano recati, con alcuni consiglieri della Circoscrizione 8, all’ufficio anagrafe con l’obiettivo di portare avanti un’azione legale contro la negazione della residenza.
Se un anno fa il “modello di accoglienza” di via asti era un vanto per il prefetto Padoin, che tanto si e’ speso per elogiare questa “soluzione” come un’alternativa istituzionale legale, (legittimata dalle stesse istituzioni che oggi ordinano lo sgombero…,), le quali hanno speso più di 400 mila euro finiti nelle tasche della Fondazione Dravelli per la gestione dei rifugiati all’interno del ex caserma, incapace di costruire percorsi di inserimento sociale ne’ tanto meno lavorativi ma bravissima nel speculare sulle vite altrui, oggi la beffa via asti si svela per quello che e’, un modello per ottenere finanziamenti economici (2 milioni di euro l’anno per tre anni destinati ai rifugiati, l’accordo stipulato con il Ministero degli Interno e il Comune di Torino per realizzare interventi di accoglienza e integrazione), speculando sulla pelle di centinaia di uomini e donne, in barba a tutte le convenzioni internazionali che sanciscono i diritti per i rifugiati politici.
Ma oltre ad essere un modello speculativo, di profitto, via asti e’ il tipico esempio di come vengono affrontate le questioni sociali da parte delle istituzioni. Spostare il nodo politico della residenza, mettendo in primo piano il tema dell’accoglienza, che come abbiamo visto con via asti diventa becero assistenzialismo, si vuole evitare di far emergere il forte protagonismo dei migranti (più volte manifestato attraverso le mobilitazioni e l’occupazione di stabili), capaci di far emergere contraddizioni all’interno delle istituzioni.
Quindi per evitare brutti scivoloni, che andrebbero a ledere l’immagine delle istituzioni, si gioca la carta della finta accoglienza, della finta integrazione, attraverso l’uso strumentale che il “modello accoglienza” può dare, che non garantisce diritti ma che come qualsiasi contratto a termine una volta scaduti i termini, le persone diventano merce scaduta, facile da dimenticare e da smaltire…
Ma sarà proprio cosi?
10 agosto 2010


WWW.WORLD WIDE WOMAN
Torino, 10-11-12 febbraio 2011. Convegno internazionale

Globalizzazione, generi, linguaggi. Il convegno, organizzato dal Centro interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne (CIRSDe) dell’Università di Torino, ha come obiettivi principali quelli di favorire uno scambio interculturale e interdisciplinare tra studiosi e studiose che hanno adottato la “prospettiva di genere” come questione e punto di vista, di rispondere all’esigenza condivisa di creare legami tra gli ormai numerosi centri di ricerca che, in Italia e all’estero, si occupano di studi di genere e di rilanciare con forza e vigore il dibattito sul femminismo e sui women’s studies all’interno degli Atenei. Le tematiche intorno a cui ricercatori e ricercatrici saranno chiamati a confrontarsi sono di estrema attualità e, in particolare, riguardano la globalizzazione, l’incontro di culture, il transculturalismo, il superamento dei confini nazionali, la migrazione, i linguaggi, lo sviluppo economico.
Per consultare il call for paper:
http://www.cirsde.unito.it/ATTIVITA--CIRSDe/Seminari-e/Seminari_e_Convegni_2009-2010/Convegno%20internazionale%2010-11-/default.aspx
Lingue di lavoro: italiano, francese e inglese.
Per ulteriori chiarimenti contattare la segreteria del CIRSDe (cirsde@unito.it).
11 luglio 2010


SINTI PIEMONTESI
Santuario di Forno di Coazze (Torino), 24-26 giugno. Si è svolto anche quest'anno l'incontro dei Sinti Piemontesi

Da oltre 20 anni, l’ultima settimana di giugno, a Forno di Coazze (Santuario) si svolge l’incontro dei Sinti Piemontesi guidati dal “gruppo pastorale” del Piemonte insieme a don Renato Rosso ed ai preti e religiosi che lavorano e vivono nei campi Rom e Sinti. Riprendiamo la cronaca dell'incontro di Don Fredo Olivero:
Anche quest’anno è stato un incontro di preghiera e riflessione.
Il primo giorno c’è stata la sistemazione nel campeggio comunale: una quindicina di roulottes hanno atteso l’inizio dell’incontro o pellegrinaggio (il ventinovesimo). Successivamente il numero di roulottes è aumentato.
Al secondo giorno il battesimo di una bimba ha segnato la prima vera giornata di incontro seguita, come sempre, da una serata di festa.
Venerdì 25, si è aperto con la Via Crucis, accompagnata da canti e preghiere, è stato un momento di riflessione sulla sofferenza. Nel pomeriggio si è affrontato il tema attuale della proposta degli “evengelici carismatici” ai Sinti (da 500 anni cattolici). Sollecitati dall’invito, diversi hanno partecipato al loro culto: molto vivo, coinvolgente, evangelico, con “miracoli” ad ogni incontro.
L’individuazione di un criterio per dirsi cristiani-cattolici (universali) è stato richiesto da molti.
Le esperienze approfondite come questa del pellegrinaggio, come i gruppi biblici nei campi, gli incontri di fede riescono a dare sostanza ad una fede troppo superficiale, che richiede pratica e non solo parole.
“Il cammino di Abramo” (documentario) ha confermato la loro fede nomade.
Il sacramento della penitenza è stato quasi totale. L’Eucarestia al sabato ed “il battesimo al fiume” hanno contraddistinto l’ultima giornata, che ha visto anche una ragazza ricevere la cresima.
Sarà il prossimo incontro, giugno 2011, quello del “trentennio” a segnare, forse, un nuovo impegno da parte dei giovani, interessati a temi di fede e di vita.
29 giugno


TRA DUE FUOCHI
Torino, 23 giugno. Alla Fabbrica delle “E” del gruppo Abele convegno conclusivo del progetto “Tra i due fuochi” sul fenomeno della prostituzione in strada nei contesti locali

Tra i Due Fuochi. Prostituzione di strada: politiche delle amministrazioni tra istanze di sicurezza ed esigenza di tutela. 23 giugno 2010 ore 9-13 Fabbrica delle “E” – corso Trapani 91/b – Torino
Sicurezza dei cittadini, ma anche tutela delle vittime di tratta. Amministratori pubblici, forze dell’ordine e operatori sociali si incontrano per fare il punto della situazione. E delineare un metodo che non semplifichi un tema così complesso e al tempo stesso consenta di gestirlo sul territorio.
Il convegno organizzato mercoledì 23 giugno presso la Fabbrica delle “E”, sede del Gruppo Abele, è l’appuntamento conclusivo del progetto “Tra i due fuochi”, laboratorio di confronto sul fenomeno della prostituzione in strada nei contesti locali, realizzato grazie al contributo dell’Assessorato Regionale alla polizia locale, promozione della sicurezza, protezione civile con l’obiettivo di ridurre la conflittualità sociale nei territori in cui la prostituzione di strada è presente in modo significativo, offrire strumenti per acquisire una sempre maggior sicurezza sociale e facilitare percorsi di legalità, per tutti. Il progetto ha avuto l’adesione dell’ANCI.
Tra i relatori della mattinata: l’assessore Elena Maccanti, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle pubbliche amministrazioni, operatori sociali.
Al progetto “Tra i due fuochi” hanno partecipato:
Comune di Chieri
Comune di Cuneo
Comune di Grugliasco
Comune di Ivrea
Comune di Pavone
Comune di Rivoli
Comune di Vialfrè
Polizia Municipale di  Alba
Polizia Municipale di  Alessandria
Polizia Municipale di  Avigliana
Polizia Municipale di  Candiolo
Polizia Municipale di  Collegno
Polizia Municipale di  Cuneo
Polizia Municipale di  Grugliasco
Polizia Municipale di  Ivrea
Polizia Municipale di  Moncalieri
Polizia Municipale di  None
Polizia Municipale di  Pianezza
Polizia Municipale di  Rivalta
Polizia Municipale di  Rosta
Polizia Municipale di  Torino
Polizia Municipale di  Volpiano
Provincia di Torino
Per maggiori informazioni:
Gruppo Abele, corso Trapani, 95/a - 10141 Torino tel. 011 3841024 – fax 011 3841025
15 giugno 2010


LA RECESSIONE
Torino, 11 giugno. Presentazione della ricerca sulle conseguenze della recessione economica sugli immigrati in Piemonte//"Sere d'estate": da giugno a settembre concerti, spettacoli, proiezioni sulla riva del Po

Venerdì 11 giugno alle ore 9.30, presso il Dipartimento di Scienze Sociali, in Via S. Ottavio, 50 – Torino si terrà il seminario di presentazione primi risultati della ricerca “Conseguenze della recessione economica sul mercato del lavoro immigrato, sulle famiglie straniere e sulla società italiana. Un’indagine sulla realtà piemontese”.
La presentazione dei dati sinora raccolti nelle province di Asti, Cuneo e Torino, anche grazie alla preziosa collaborazione di molti uffici locali, si inserisce nell’ambito della ricerca realizzata dal Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione – Fieri, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino.
Le tre situazioni piemontesi verranno confrontate con quelle del Veneto, grazie al contributo del Dott. Bruno Anastasia, ricercatore dell’istituto Veneto Lavoro, ente strumentale della stessa Regione.


COOPERATIVA SOCIALE ECOSOL e ASSOCIAZIONE BARAONDA presentano
SERE D'ESTATE A...LO ZOO DEI MANDAN A PARCOGIO'
da giugno a settembre concerti, spettacoli, proiezioni sulla riva del Po
Calendario eventi questa settimana
Giovedì 10 giugno, proiezione del documentario All white in barking (GB 2007 - 73') – in collaborazione con FIERI (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull'Immigrazione)
I temi della contaminazione culturale, della convivenza, della xenofobia trattati partendo dalle storie vere delle persone. La proiezione sarà introdotta da Pietro Cingolani , antropologo.
Ore 21.30, ingresso gratuito
Venerdì 11 giugno, Baye Goor Fall (Senegal) in concerto
Da uno dei paesi africani che ha maggiormente contaminato la nostra musica e la nostra cultura, il gruppo musicale senegalese Baye Goor Fall, composto da percussionisti, ballerini e cantanti, ci offre uno spaccato della musica africana tradizionale, in cui ogni canzone con la sua danza ha un proprio profondo significato.
Ore 21.30, ingresso gratuito
Sabato 12 giugno, Improvvisazione teatrale
La Compagnia Teatrale Urzene , da alcune parole chiave suggerite dal pubblico, dà vita a uno spettacolo ironico, intelligente, divertente e impegnato che tocca molti temi della nostra condizione umana e sociale.
Ore 21.30, ingresso gratuito
Lo Zoo dei Mandan offre la possibilità di consumare aperitivi, merende o piatti, interamenti preparati e confezionati nella cucina della Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" (nota come carcere "Le Vallette"), nell'ambito del progetto LiberaMensA gestito dalla coop. Ecosol. Per info www.liberamensa.org
Dove siamo
Lo Zoo dei Mandan è a ParcoGiò, nel Parco Michelotti (ex zoo di Torino), corso Casale n. 13, a pochi passi dal ponte di Piazza Vittorio.
Info e contatti
www.mandangio.org info@mandangio.org
9 giugno 2010


PASSI PER L'INTEGRAZIONE
Torino, 1 giugno. In via Giolitti racconto-performance d'avvicinamento al corso Passi per l'integrazione

Passi per l'integrazione. Il 1° giugno, dalle ore 20 alle 22, ospitati nella Sala Meeting presso il VSSP di via Giolitti, 21, Cheikh Ngom, in arte Baye Fall, si esibirà in un racconto-performance d'avvicinamento al corso Passi per l'integrazione. Riportiamo dal comunicato degli organizzatori:
Il corso consiste nell'avvicinamento alle culture africane, studiando le etnie e le usanze e le tradizioni dei popoli.
Sono parte integrante un corso di wolof e attività teatrali.
Ecco il calendario degli incontri:
GIUGNO: 1°: Sala Meeting, 3: Sala Polivalente, 8 e 22: Sala Meeting, 24: Sala Polivalente, 29: Sala Meeting
LUGLIO: 1°, 6, 8, 13, 15, 20: Sala Meeting
Non aspettatevi un corso seduto, Baye Fall vi sorprende con inedite associazioni tra culture, lingue, etnie incontrate in lunghi e vasti vagabondaggi lungo tutta l'Africa.
Proviene dai griot, dalla tradizione orale ma si è contaminato anche con la cultura universitaria occidentale. Ha così potuto riflettere sulle proprie origini e scegliere più liberamente ove vivere.
Comunicazione e integrazioni sono per lui fondamentali, ti insegnano a convivere, con il rispetto, con qualsiasi essere vivente.
Non esiste una sola Africa e Passi per l'integrazione è avventura continua della parola, degli sguardi, delle etnie, dei popoli. Ci avvicineremo al mistero che ci fa amare quest'immenso continente che ha bisogno di rispetto e di tenerezza.
LEZIONI: 11 lezioni-performance, martedì e giovedì dal 3 giugno al 20 luglio
COSTO: 11 lezioni-performance: 100 euro, pagamento unico a giugno.
Oppure, 1 rata da 55 euro a giugno e 1 rata da 55 euro a luglio.
Lezioni singole: 10 euro.
Parte del ricavato verrà devoluto al Sostegno a distanza che Coopi garantisce in Senegal: http://www.adottareadistanza.org/senegal.html
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: Associazione Coopi Piemonte, piemonte@coopi.org, tel. 349.1942881.
Se, per serie ragioni, un allievo fosse in difficoltà economiche, è previsto uno sconto da concordare.
DOCENTE: Baye Fall, vero nome: Cheikh Ngom, attore e cantastorie, griot, senegalese.
Tel. 329.9148845, email: cheikhngom@hotmail.com
30 maggio 2010


ANDATA E RITORNO
Torino, 28 e 29 maggio. "Dal Senegal al Piemonte A/R. Per un ruolo attivo delle associazioni di migranti nei processi di cosviluppo"

Vanno avanti le iniziative di Piemonte chiama Mondo a Torino. Per "Dal Senegal al Piemonte A/R. Per un ruolo attivo delle associazioni di migranti nei processi di cosviluppo" gli appuntamenti sono:
 
Venerdì 28 maggio dalle ore 17.00 alle 19.30, Convegno in Sala RAI, via Verdi 16, Torino
Raccontare la migrazione oggi. Il ruolo dei migranti nella comunicazione sociale in Italia promosso da Fondazioni4Africa con la collaborazione delle associazioni di senegalesi ACTU e AST, dell’ ong CISV, della rivista multimediale Volontari per lo Sviluppo e di Radio Flash, e con il patrocinio della Città di Torino e del Cesedi - Centro Servizi Didattici della Provincia di Torino
 
Sabato 29 maggio presso il Cortile del Maglio, piazza Borgo Dora, Torino
dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Meeting delle scuole partecipanti al progetto Fondazioni 4Africa a cura di ACTU
dalle 16.00 alle 23.00 Cerimonia ufficiale di apertura del week end culturale di AST
                                Dibattito: Migrazioni e cosviluppo
                                Mostra fotografica e artigianale
alle 19.00 Aperitivo senegalese
alle 21.00 Concerto: gruppo DJAM, gruppo BAY GOR FALL, gruppo LAMP FALL
27 maggio 2010

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