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EDITORIALE ARABO

RAZZISMO
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LA PEDIATRA
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DALLA REGIONE

PER LA SALUTE
Torino, 23 marzo. Convegno per costruire una rete per la salute dei migranti in Piemonte

Il GrIS - Gruppi Immigrazione e Salute - del Piemonte invita al convegno: Una rete in costruzione per la salute dei migranti che si terrà il 23 marzo 2010 ore 9:00 - 17:30 presso il Sermig - Arsenale della Pace piazza Borgo Dora 61 - Torino
PROGRAMMA DEL MATTINO (9-13)
Ore 9.00 Saluto dell’Assessore Regionale alla tutela della Salute e Sanità, Eleonora Artesio
Ore 9.15 - Introduzione di Salvatore Geraci: Sindrome di Salgari pregiudizi e preconcetti, storia della SIMM e dei GrIS
Ore 9.45 L’assistenza sanitaria e la normativa italiana: immigrati nella rete a cura dell’ASGI
Ore 10.15 coffee break
Ore 10.45 Panoramica delle strutture pubbliche e private: moderatore Piergiorgio Maggiorotti
Centri ISI (Piergiorgio Maggiorotti) Area materno infantile (Paola Ghiotti) Malattie Infettive (Guido Raineri) Pronto Soccorso (Ugo Marchisio) Salute Mentale (Giuseppe Tibaldi, Barbara Mamone) Dipendenze (Antonio Iannacone) Medicina di base (Silvia Camodeca, Massimo Landi, Giulio Titta) Privato sociale (Maria Pia Bronzino, Laura Sacchi, Joly Ghibaudi)
DIBATTITO
13.15 PRANZO
PROGRAMMA DEL POMERIGGIO (ore 14.00-17.30)
Ore 14.00 Proiezione video a tema
Ore 14.20 Saluto dell’Assessore Regionale al Welfare, Lavoro, Immigrazione, Emigrazione, Politiche per la casa, Cooperazione sociale, Teresa Angela Migliasso
Ore 14.40 – 16.00 moderatore Stefania Orecchia
Comunicare, mediare, curare (Annamaria Fantauzzi) Il ruolo dell’ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Torino (Guido Giustetto, Marilena Bertini) La formazione dei leader di comunità (Miranda Ralli) Jamila, essere mamma in terra straniera (Patrizia Martinoli, Barbara De Stefano) Pedagogia interculturale (Rosaria Nugara) La realtà carceraria (Anna Greco) Unità Spinale (Mariella Baucia) Rom e sinti (Alma Azovic)
Ore 16.00-17.30 la parola ai protagonisti: tavola rotonda con associazioni di migranti, dibattito, interventi
Conclusioni dei lavori a cura di Salvatore Geraci
19 marzo 2010


SETTIMANA D'AZIONE
Le iniziative a Torino per la campagna della VI settimana d'azione contro il razzismo

VI settimana d'azione contro il razzismo in Piemonte. L’ Assessorato alle Pari Opportunità con la collaborazione degli Assessorati al Welfare e lavoro e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte invita a partecipare agli eventi promossi dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) del Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione della VI SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO che si terrà in tutta Italia dal 15 al 21 marzo 2010. Le iniziative si svolgeranno nei seguenti giorni:

Giovedì 18 marzo 2010 ore 20.30
Spettacolo teatrale
NEGRI, FROCI, GIUDEI & CO.: L’ETERNA GUERRA CONTRO L’“ALTRO ”
di e con Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli
Alfa Teatro - via Casalborgone 16/l – Torino
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Venerdì 19 marzo 2010 ore 16.00
Workshop
‘INTEGRAZIONE E PARTECIPAZIONE: COSTRUIRE L’UGUAGLIANZA’
Sala multimediale - Regione Piemonte
via Avogadro 30 - Torino
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Sabato 20 marzo 2010 ore 15.00/19.00
BIBLIOTECA VIVENTE e ANIMAZIONE DI STRADA
Piazza Carignano - Torino
Ingresso libero

Sabato 20 marzo 2010 ore 19.00
PIAZZA VITTORIO CONTRO IL RAZZISMO
L’Associazione dei Commercianti di Piazza Vittorio Veneto e Confesercenti “adottano” sapori,
colori e usanze delle culture del mondo in un aperitivo multietnico che coinvolgerà l’intera piazza
Piazza Vittorio Veneto - Torino
scarica la locandina
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.meltinglab.it o contattare la segreteria organizzativa al numero 011/8126730 o all’indirizzo email s.musco@setinweb.it
17 marzo 2010


SCUOLA AMICA
Torino 19 marzo. Convegno "Per una scuola che accompagna l'integrazione degli adolescenti stranieri"

Torino, 19 marzo 2010. Alla Fabbrica delle “e” – Sede del Gruppo Abele Corso Trapani, 91/b – Torino
ore 14 - 18 convegno "Per una scuola che accompagna l'integrazione degli adolescenti stranieri".
Parteciperanno, fra gli altri, i pedagogisti Graziella Favaro e Davide Zoletto, Domenico Chiesa (insegnante), l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Eleonora Artesio, Roberto Camarlinghi (giornalista) e Francesco d’Angella (psicosociologo e formatore).
Dal 2000 a oggi nelle scuole secondarie superiori del nostro paese, le ragazze e i ragazzi stranieri sono passati da 13.000 a 120.000. Un incremento di oltre il 700% che ha modificato in profondità il quadro di una parte della scuola italiana, facendo emergere nuovi bisogni formativi a cui la scuola fatica a rispondere anche se una risposta diventa sempre più urgente per disinnescare il rischio del ghetto, anche culturale, e produrre integrazione.
Ma come è possibile favorire l’integrazione degli adolescenti stranieri? E’ la domanda a cui cerca di rispondere nel numero di gennaio la rivista Animazione Sociale che per venerdì 19 marzo organizza alla Fabbrica delle “e” di corso Trapani, 91 a Torino, un seminario per approfondire il tema. Il seminario prenderà avvio dai dati dell’inchiesta realizzata dalla rivista nella quale emerge come, di fronte a un sistema che non si dimostra (e non si sente) preparato ai nuovi bisogni, il percorso formativo degli adolescenti stranieri delle superiori sia tutto in salita: sono più esposti alle bocciature (tre stranieri su dieci contro un italiano su dieci), sono spesso in ritardo (sette stranieri su dieci frequentano una classe inferiore rispetto a quella che dovrebbero frequentare, gli italiani con ritardo scolastico sono due su dieci), sono più esposti a rischi di abbandono o dispersione scolastica e tendono a concentrarsi in percorsi di istruzione di minor profilo (l’80% si orienta verso l’istruzione professionale o tecnica, sono pochi i ragazzi stranieri che scelgono i licei).
Questo il trend, anche se in Italia ci sono alcune esperienze che dimostrano come sia possibile sperimentare strade nuove con risultati incoraggianti. A Prato, infatti, il liceo Carlo Livi – più di cento studenti stranieri – organizza laboratori di italiano che sono parte integrante dell’orario scolastico. A Milano il progetto “Non uno di meno” ha lavorato per tre anni con 29 istituti tecnici e professionali mettendo a punto un metodo innovativo  per l’apprendimento (curricolare) della nostra lingua. A Torino l’associazione di animazione interculturale Asai di San Salvario organizza un doposcuola per gli studenti stranieri di scuole superiori, a oggi l’unico in città e aggrega nelle attività pomeridiane più di mille ragazzi.
La scheda di iscrizione è scaricabile dal sito della rivista:
http://www.gruppoabele.org/Images/File/SchedaIscrizione.doc
Per informazioni tel. 011 3841048
13 marzo 2010 


FACCE DA STRANIERO
Si inaugura venerdì 12 marzo la mostra fotografica di Luigi Gariglio, Andrea Pogliano, Riccardo Zanini

"Facce da straniero", 30 anni di fotografia e giornalismo sull’immigrazione in Italia. Mostra fotografica a cura di Luigi Gariglio, Andrea Pogliano, Riccardo Zanini
A Torino, al Museo Regionale di Scienze Naturali dal 12 marzo al 18 maggio 2010
Inaugurazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, venerdì 12 marzo alle ore 18.
9 marzo 2010


NOI CHE SIAMO ANCORA VIVE
Il film di Daniele Cini al Baretti di Torino

Lunedì 8 marzo 2010 ore 21,30 - INGRESSO GRATUITO documè cineteatro baretti - via baretti 4 Torino presenta "Noi che siamo ancora vive".
Intervengono Daniele Cini e Norma Victoria Berti (*)
Il 15 marzo 2007 si è concluso in Italia un lungo processo ai militari argentini responsabili del genocidio degli anni '70, per il sequestro e l'omicidio di alcuni cittadini italiani. Il processo riguardava un luogo in particolare, forse il più terribile dei luoghi di morte di quel periodo oscuro: l'ESMA...durante il processo, diventano protagoniste le tre generazioni di donne sopravvissute che mantengono insieme la memoria dolorosa di questo "passato che non passa". 
dettagli film : http://www.docume.org/page/schedafilm.asp?id=312
(*)NORMA VICTORIA BERTI, autrice del libro "Donne ai tempi dell'oscurità", nata in Argentina, aveva 21 anni nel 1976  quando fu sequestrata e condotta in un centro clandestino di detenzione dove sparirono più di 2.500 persone. Da lì fu trasferita al penitenziario di Cordoba e poi al carcere di Villa Devoto a Buenos Aires. Fu messa in libertà alla fine del 1979 dopo tre anni di prigionia senza avere avuto mai alcun formale capo d'accusa. Nel 1980 dovette lasciare il paese per le minacce ricevute a causa dell'appoggio offerto alle organizzazioni dei familiari degli scomparsi. Da allora risiede in Italia. Nel 2002 e nel 2006 è stata testimone in due processi condotti a Roma verso un gruppo di militari argentini condannati in contumacia all'ergastolo per strage politica a danno di cittadini italiani.
8 marzo 2010


GUIDE MIGRANTI
Nasce a Torino il corso di formazione per “guide migranti”

Pubblichiamo l'articolo di MigrantiTorino su fonte misna.org sul corso per “guide migranti” che prende il via a Torino:

Con 20 partecipanti originari di Marocco, Senegal, Perù, Romania, Albania e Cina, ma anche italiani provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria, parte a Torino il primo corso di formazione per “guide migranti”, che accompagneranno i turisti a conoscere le proprie comunità di origine nei quartieri più multietnici della città. “I migranti sono attori chiave nello sviluppo del turismo responsabile a partire dalla loro capacità di essere ponte tra due territori e due culture” secondo Enrico Marletto, dell’agenzia Viaggi Solidali, che per prima promuove “le passeggiate migrande a Torino” e che organizza il corso. Un ‘giro del mondo’ restando in città si può compiere, ad esempio, nel grande mercato torinese di Porta Palazzo, dove i contadini delle campagne e delle valli piemontesi, vendono fianco a fianco con i coltivatori cinesi, le donne marocchine, i macellai e formaggiai romeni e i pescatori siciliani, in un intreccio unico di sapori e profumi. Ma anche a San Salvario, il quartiere più multietnico della città che sperimenta una positiva forma di integrazione tra le seconde generazioni di immigrati e con la nascita di numerose associazioni culturali. Le nuove guide migranti saranno, in qualche modo, dei “mediatori culturali” del turismo, spiegano gli organizzatori, affiancando le guide tradizionali alla città e introducendo i viaggiatori alla cultura, la gastronomia e le tradizioni delle proprie comunità di origine.
5 marzo 2010


PORTA PALAZZO
Torino, 1 marzo. La lunga giornata dei migranti. Lo sciopero di Porta Palazzo, il corteo. Il blog del Collettivo Immigrati

Il silenzio e il vuoto non appartengono a Porta Palazzo. Il mercato più grande e più celebre d’Europa è un concentrato di vita. Ma ieri gli immigrati, da anni la stragrande maggioranza dei commercianti, hanno lasciato arance e patate nei magazzini e il mercato ha perso la voce e i colori. In piazza gli ambulanti stranieri in realtà c’erano, ma per guardare gli italiani lavorare. E per sfidare con disprezzo i pochi colleghi marocchini o egiziani che avevano montato il banco. Questo l'aspetto più clamoroso del Primo Marzo a Torino che a visto anche un affollatissimo corteo protrattosi fino a notte fonda. I particolari e le foto li potrete trovare sul blog del Collettivo Immigrati di Torino all'indirizzo
http://immigrati.organizzati.over-blog.org/article-il-1-marzo-del-collettivo-immigrati-45912039.html
Ne riprendiamo la cronaca:
Il 1 marzo del Collettivo Immigrati
E' stata molto lunga la giornata del 1 marzo per gli attivisti del Collettivo Immigati Auto-Organizzati di Torino.
I primi, come ogni giorno da una settimana, si sono alzati all'alba per volantinare e parlare con gli immigrati in coda all'ufficio stranieri della questura. Altri di buon mattino hanno invaso gli autobus per lo stesso motivo. Il volantinaggio presso la questura e sui mezzi pubblici ha un ottimo impatto. Le persone sono ferme in coda o sedute e hanno tempo di leggere il volantino e di rivolgere domande a chi lo distribuisce.
In giornata, in vari posti della città: mercati, centri commerciali e snodi dei trasporti urbani hanno distribuito altri volantini e parlato con altra gente.
Verso le quattro si sono presentati sul Piazzale di fronte a Porta Nuova per aspettare i manifestanti.
Il lavoro di informazione e sensibilizzazione del Coordinamento dei Collettivi Migranti e Realtà Antirazziste Torinese è stato una vera e propria opera da formiche. Tutti i giorni attivisti del Collettivo Immigrati Auto-Organizzati, del Collettivo Gabelli, del Centro Sociale Gabrio, di vari partiti di sinistra e sindacati, Immigrati, Rifugiati, operai, disoccupati, studenti... hanno presidiato le vie di Torino e distribuito decine di migliaia di volantini e parlato con altrettante persone.
Il risultato si è visto. Un risultato grandioso. Varie iniziative in città per marcare la giornata. Il mercato di Porta Palazzo, uno dei più grandi d'Europa, disertato da venditori e compratori... Poi alle 17 l'apoteosi: migliaia di persone, a maggioranza immigrati, all'appuntamento per il presidio finale.
Tutto si è svolto nel miglior dei modi. Grande mobilitazione, grande energia e determinazione dei manifestanti. Lo ha dimostrato anche la reazione ferma ma non violenta nei confronti dell'arresto/provocazione di un manifestante sprovvisto di documenti. Il corteo si è fermato bloccando Corso Vittorio Emanuele fino alla sua liberazione, ma senza mai cedere alle voci minoritarie che cercavano lo scontro fisico con le forze dell'ordine. L'obbiettivo della mobilitazione è stato raggiunto il no al razzismo e alle discriminazioni e la determinazione a resistere è stata espressa forte e chiara da parte dei partecipanti.
Alle 22.30 è stata letta la dichiarazione finale e si è sciolto il presidio senza incidenti. Il 1 marzo è finito, la lotta per i diritti è appena iniziata.
Nella foto il mercato di Porta Palazzo
3 marzo 2010
 


CORTEO
Torino. Il 1 marzo dei migranti. Una lunga giornata

Torino, Primo marzo. Lo “sciopero” dei migranti si è trasformato in un corteo per le vie di S. Salvario.
Il presidio, organizzato a Torino dal Coordinamento migranti e realtà antirazziste torinesi, di fronte alla stazione di Porta Nuova si è trasformato infatti per il numero dei partecipanti e la loro rabbia di fronte a tutte le angherie cui vengono sottoposti in un corteo che si è disteso per San Salvario riuscendo persino ad ottenere il rilascio di un migrante precedentemente trattenuto dalla polizia per mancanza di documenti.
2 marzo 2010


PORTA NUOVA
Torino, 1 marzo. Manifestazione davanti a Porta Nuova del Coordinamento migranti e realtà antirazziste torinesi. Il volantino

UNITI CONTRO IL RAZZISMO E LO SFRUTTAMENTO
1° MARZO GIORNATA DI LOTTA PER I DIRITTI E LA DIGNITÀ
Noi, donne e uomini di ogni paese. Noi, immigrati, italiani, figli di immigrati e di emigranti; noi
sappiamo che le immigrate e gli immigrati hanno arricchito l’Italia con la loro cultura e il loro lavoro.
Noi rifiutiamo le proposte dei politici che vogliono criminalizzare gli immigrati.
Noi rifiutiamo le politiche razziste che colpiscono gli immigrati per poter sfruttare meglio loro e gli
italiani che lavorano.
Siamo indignati perché negli ultimi anni sono state approvate leggi razziste che negano i principi dei
diritti umani. Leggi in contrasto con la Costituzione Italiana, che prevede uno stato democratico,
senza discriminazioni di “razza, sesso o religione”.
Per questo abbiamo deciso che il 1 marzo deve essere una giornata di lotta.
Una giornata per protestare, informare, sensibilizzare e parlare.
Una giornata per chiedere il rispetto del diritto di ogni essere umano ad una vita dignitosa.
Una giornata per aiutare le immigrate e gli immigrati a capire che i diritti non si ottengono per
"concessione" ma grazie alla consapevolezza, alla mobilitazione ed alla lotta.
Una giornata per aiutare gli italiani a capire che gli immigrati non sono i loro avversari; a capire che
gli immigrati hanno i loro stessi bisogni e i loro stessi problemi.
I nemici degli italiani e degli immigrati sono gli stessi: gli speculatori, le mafie, i politici senza
scrupoli che vogliono mettere i poveri contro i poveri, per meglio sfruttarli.
Per tutti questi motivi chiediamo di sostenere, con coraggio e dignità, questi obiettivi:
- il diritto al lavoro, alla casa, alla salute per tutte e tutti
- il ritiro del pacchetto sicurezza
- slegare il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
- il rispetto dei diritti delle rifugiate e dei rifugiati.
- il mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
- l'accoglienza di tutte e tutti e la chiusura dei CIE
- la solidarietà a tutti i lavoratori in lotta per la difesa del lavoro
Chiediamo a tutte e a tutti di partecipare alla manifestazione davanti a PORTA NUOVA alle ore 17 del 1 marzo e di parlare, in questi giorni, con più persone possibile per far conoscere i motivi della protesta.
Il colore scelto per la giornata di protesta è il giallo: aiutateci a riempire la città di giallo quel giorno!!! con fazzoletti, cartelli, bandiere e striscioni gialli.
Coordinamento migranti e realtà antirazziste torinesi
24 febbraio 2010


CORSO VERONA
1 marzo. Da lunedì 22 a lunedì 1 Marzo volantinaggio in corso Verona del Circulo José Carlos Mariátegui

"Un 1 marzo di mobilitazione per i diritti e la dignità. Insieme contro il razzismo e lo sfruttamento".
Il Circulo José Carlos Mariátegui -Torino Italia in seguito alle decisioni prese nel coordinamento migranti, si impegna da lunedì 22 a lunedì 01 Marzo ad essere tutte le mattine in corso Verona dalle 6.00 del mattino per distribuire materiale ed anche per parlare con tutte le realtà migranti. Lunedì  01 Marzo  ci sarà un informa-dialogo dalle 6.00 – 8.00 mattino con la partecipazione d’un gran numero di persone che si sono già iscritti. Chi volessi e potessi aggiungere ed essere presenti, siete benvenuti!!
22 febbraio 2010

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